Il mercato discografico da anni (principalmente dall'avvento di Internet e degli mp3) ha avuto un crollo evidente in termini di fatturato.
Dal 2000 ad oggi le vendite degli album sono calate di quasi il 10% all' anno, mentre quelle dei singoli anche del 50% all'anno.
Tutto questo nonostante i prezzi dei CD si siano abbassati.
Ma evidentemente questo non basta a fermare la pirateria, che in Italia rappresenta circa il 50% degli album in circolazione, mentre in altri paesi sudamericani o asiatici tocca perfino punte del 99%.
E allora come arginare il problema?
La diffusione legale via internet dei brani a pagamento può essere una soluzione. L'anno scorso per la prima volta i brani scaricati pagando hanno superato quelli venduti nei negozi.
A quanto ammonta il costo per un brano? A un prezzo compreso tra 1 dollaro e 1 euro.
Quindi oggi scaricarsi un album intero standard può costare al massimo 10-12 euro + il costo del supporto CD, mentre nei negozi continua ad esser venduto a 15-20 euro.
Io credo che la strada sia quella giusta, però ritengo che i costi per un singolo brano siano ancora troppo alti.
Perchè dovrei pagare 1 euro per un brano che trovo gratis nella rete peer-to-peer in 5 minuti?
La musica deve essere considerata come un bene da condividere.
E' ovvio che i costi di produzione devono essere ripresi e ci deve essere un profitto per gli artisti e le case discografiche, ma quanto?
Facciamo un esempio concreto: supponiamo che un artista venda 100.000 copie del proprio album, ad un costo medio di 18 euro: sono 1.800.000 euro.
Di questi, circa il 50% è spartito tra IVA (20%), ricarico del negoziante e diritti d'autore per l'artista (circa il 5-7%).
Il restante 50% (900.000 euro) serve per la produzione, i costi di distribuzione e il profitto della casa discografica.
Se fosse data la possibilità di scaricare un brano per pochi centesimi, credo che la pirateria calerebbe ulteriormente... il rischio è sempre proporzionato al "guadagno"... personalemte credo che il prezzo giusto per una canzone sia quello dei vecchi Juke-box, le 500 lire di una volta.
Allora un CD ci costerebbe 2-3 euro, i download legali quadruplicherebbero e sia le case discografiche che gli artisti ci guadagnerebbero.
Infatti oggi dov'è che si guadagna maggiormente? Sulle esibizioni LIVE, e lì non c'è pirateria che tenga, o paghi il biglietto o non entri.
E stiamo parlando di biglietti che variano da un minimo di 15 euro fino ad arrivare a 50-70 euro.
Ma chi va a vedere le esibizioni dal vivo? Coloro che di solito hanno il CD a casa.
E se si moltiplicano coloro che posseggono il CD, automaticamente si moltiplano le presenze ai concerti.
Ecco perchè negli ultimi anni, a fronte del calo delle vendite, si ha un trend delle presenze agli spettacoli dal vivo costantemente in aumento.
Ed ecco perchè la pirateria viene ancora tollerata.
23 febbraio 2006
Pirateria discografica e concerti live
Etichette: musica
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4 commenti:
Ciao! Sono solo un ospite ma devo dire che questo articolo sulla musica Mp3 e sui costi di produzione di un brano è mooolto interessante, e spero non ti dispiaccia se "plagio" i tuoi ragionamenti per una ricerca scolastica.
Ciao Alessandra, mi fa piacere se i miei ragionamenti ti possono servire, ma mi raccomando... non prenderli troppo sul serio! :)
Ciao
Ciao ho letto l'articolo e sencondo me rende abbastanza l'idea...Vorrei chiedere un consiglio. ho deciso di affrontare l'argomento musica x la mia tesina di maturità ma non ho assolutamente idea di come collegare economia con musica!!questo mi sembrava un approccio ottimo..ma sono davvero in crisi nel trovare le informazioni..qualche consiglio???
cristina :)
Ciao Cristina, forse nel sito SIAE trovi informazioni utili oppure fai tante ricerche con Google...
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