Adesso basta. Questi calciatori viziati hanno veramente rotto le scatole.
Primo su tutti il recidivo Luca Toni, capocannoniere dello scorso campionato nonchè protagonista anche lo scorso calcio mercato del passaggio "forzato" dal Palermo alla squadra viola, che ha addirittura organizzato una conferenza stampa per dire, in sintesi, che vuole andare via dalla Fiorentina: "Voglio la Champions League, all'Inter posso lottare per conquistarla, a Firenze per almeno tre anni no. Della Valle non si sta comportando correttamente" e continua dicendo "Non ho più vent'anni e voglio sfruttare al massimo gli ultimi anni della carriera. Sono arrivate delle offerte importanti da squadre che lottano per gli scudetti e per la Champions e non posso ignorarle. L'accesso alla Coppa Campioni l'avevo conquistato sul campo, purtroppo ce l'hanno tolta. Un'ingiustizia perchè credo nella buona fede della società. Mi piacerebbe fare una chiacchierata con il presidente per trovare una soluzione, perché anche dal punto di vista umano, tutti possono capire quali sono le ambizioni di un calciatore che solo negli ultimi due anni si è tolto questa soddisfazione".
Io sto con i presidenti. Non è possibile che da qualche anno a questa parte qualunque calciatore, dopo una stagione al di sopra delle aspettative, bussi alla porta della propria società per chiedere, quando va bene, il ritocco dell'ingaggio oppure direttamente la cessione ad un club di livello superiore.
Quando un calciatore firma un contratto, è consapevole di ciò che fa. Se firma per 3-4-5 anni, vuol dire che la società gli garantirà lo stipendio concordato per tutto quel periodo di tempo, indipendentemente dal valore della prestazione.
Quindi se Toni, o chi per lui, avesse fatto un campionato pessimo oppure fosse stato fermo per un infortunio, avrebbe comunque percepito quei soldi concordati all'atto della firma.
Adesso invece il coltello dalla parte del manico ce l'hanno i calciatori, che "minacciano" i presidenti con la possibilità di uno scarso impegno in campo se obbligati ad onorare il proprio contratto.
Perchè i presidenti allora non possono ridurre gli ingaggi di fronte a prestazioni ridicole di certi calciatori? Perchè non possono rescindere il contratto?
E' una vergogna, soprattutto se si pensa all'entità di certi ingaggi.
Credo che anche su questo argomento, sia necessaria una riforma immediata da parte degli organi competenti per tutelare maggiormente le società di fronte a questi "viziati" che pensano di essere diventati Maradona in una stagione.
Peccato che di Maradona ce ne è stato uno solo.
3 agosto 2006
Calciatori viziati e presuntuosi - Vergognatevi !
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4 commenti:
ma secondo me deve andare dove vuole perchè uno sportivo deve comunque darsi degli obbiettivi aldilà di qualsiasi cifra economica.
toni non è un fenomeno,è un giocatore normale...lo considero uno come vieri, che ha fatto una stagione ai masimi livelli solo prchè la squadra (fiorentina) giocava per lui.ha vinto il mondiale da non protagonista quando da lui si aspettava tanti gol, ha segnato solo contro l'ucraina, ma con tutto il rispetto di mia nonna, avrebbe segnato anche lei quei due gol che ha fatto lui.....ora capisco che il palermo aveva ragione...e lui racconatava balle sulla cessione...ha ragione della valle, ha torto toni...vuole andare all'inter ma che ci vada pure...i firoentini preferiscono un nome non noto, ma almeno che giochi per la squadra e non che pensi solo ai risultati personali....complimenti toni...sei uno dei tanti mercenari!
Maya
Io sono dalla parte di Toni.Un grande giocatore come lui,che comunque ha un età,non può più stare nella Fiorentina.Può guardare ad altri traguardi,tipo lo scudetto o la vittoria della champions con l'Inter.Mi sembra molto più scandaloso il comportamento di Zambrotta,che dopo una vita passata alla Juventus,se ne vada in Spagna....forza inter x sempre.by mais.
almeno zambrotta c'è stato diversi anni alla juve..toni cambia squdra ogni anno!!!
maya
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