19 settembre 2006

Il calcio di rigore più ripetuto della storia !


Ci lamentiamo tanto degli arbitri italiani, ma cosa sarebbe successo qui da noi se un direttore di gara avesse fatto ripetere il calcio di rigore per ben 6 volte???
Ebbene sì, è successo davvero !


Il rigore è relativo alla partita di calcio Serbia-Tunisia, svoltasi nel 2004 ad Atene durante le ultime Olimpiadi. Serbia e Tunisia stavano pareggiando per 1-1, quando al 35° minuto del secondo tempo l’arbitro tahitiano Charles Ariiotima assegna un rigore alla Tunisia: l’attaccante Mohamed Jedidi posiziona il pallone sul dischetto e segna, ma il gol è annullato perché, secondo l’arbitro, i suoi compagni di squadra tunisini erano entrati in area prima del tiro. Il rigore viene ripetuto altre due volte ed annullato per lo stesso motivo.

Al quarto tentativo, il portiere serbo Nikola Milojevic blocca la palla, ma il rigore è invalidato perché i suoi compagni di squadra sono entrati prima del previsto in area di rigore. Anche il quinto rigore viene parato e poi annullato per irregolarità, e soltanto al sesto tentativo, andato a buon fine, l’arbitro assegna il gol alla Tunisia. La partita si era poi conclusa 3-2 per la Tunisia. Guardate il video sotto, da non credere!




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18 settembre 2006

La Cassazione da' ragione ai clandestini


Per la Cassazione è "giustificato" il comportamento dell'immigrato extracomunitario clandestino che, per mancanza di soldi, non rientra in patria dopo aver ricevuto dal questore l'ordine di allontanamento dal territorio italiano in quanto trovato senza i documenti di soggiorno in regola. In particolare questa tesi è sostenuta dalla prima sezione penale della Suprema Corte con la sentenza 30774 depositata oggi.

Con questa decisione i magistrati di piazza Cavour hanno respinto il ricorso presentato dalla Procura della Corte di Appello di Roma, contro la sentenza con la quale il tribunale della capitale, lo scorso 10 gennaio, aveva assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" una cittadina romena, Malina A.N., dall'accusa di non aver ottemperato all'ordine di allontanamento dal territorio dello Stato, in quanto la donna - così hanno argomentato i giudici di merito - era "sprovvista del denaro occorrente al rimpatrio, circostanza plausibile essendo emerso che alloggiava presso uno scalo ferroviario".

"La sentenza con la quale la Corte di Cassazione conferma l'assoluzione del clandestino che non ottempera all'intimazione ad allontanarsi dall'Italia, se non si dimostra che ha il denaro per tornare nello Stato di origine, si aggiungerà, quale messaggio negativo, agli annunci di abolizione della legge Fini Bossi, lanciati da vari esponenti del governo Prodi". E' quanto afferma Alfredo Mantovano, dell'esecutivo di An.

Devo dire che questa decisione della Cassazione trova anche me assolutamente in disaccordo.
Da che mondo e mondo, nessun clandestino in Italia (proprio per lo stato di clandestinità in cui si trova) può possedere un'abitazione, un conto in banca o comunque un qualcosa che sia registrato in un ufficio pubblico o privato.
Inoltre, i soldi che ha sono esclusivamente in contanti e quindi facilmente occultabili in qualsiasi momento. In ogni momento, dunque, si potrebbe dimostrare l'assoluto stato di nullatenenza dell'imputato.

Pertanto, a seguito di questa sentenza, da ora in avanti tutti gli extracomunitari clandestini potranno legittimamente e tranquillamente rimanere nel territorio italiano anche dopo l'ordine di allontanamento, in quanto "giustificati" dalla mancanza del denaro utile a ritornare in patria.

Che dire? Un'altra grande vittoria della giustizia italiana!

P.S. Ma non sarebbe più facile caricarli su un mezzo e riportarli a casa, piuttosto che lasciare loro in mano un fogliettino con cui soffiarsi il naso?
O non sarebbe meglio cercare di aiutare i loro paesi a svilupparsi, insegnando loro "a pescare" e non "regalando pesci", piuttosto che ritrovarseli disperati qui in Italia con l'unica possibilità di delinquere per sopravvivere?


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Viva la Pubblica Amministrazione Italiana !


So che è brutto dirlo, ma la Pubblica Amministrazione Italiana è spesso una vera barzelletta, con situazioni che sfociano addirittura nel paradossale.

E' il caso della Regione Calabria, dove l'assessore regionale Doris Lo Moro ha avuto "l'intuizione" (finalmente!) di verificare gli elenchi dell'assistenza sanitaria.

La scoperta è davvero imbarazzante: in Calabria ci sono più assistiti che abitanti, 400.000 persone in più per la precisione (il 20% della reale popolazione). Questo è dovuto al fatto che gli elenchi sono gli stessi dal 1982, quindi non sarebbero state apportate tutte le modifiche dovute ai decessi, ai trasferimenti o al cambio di medico.
Questo numeroso gruppo di "persone fantasma" sarebbe finora costato allo Stato (e quindi a noi cittadini) la bellezza di 30 milioni di euro all'anno. Mica male!

Spiega l'assessore Lo Moro: "I professionisti, per quanto ne sappiamo, non c'entrano nulla. Altri hanno fatto l'errore di non aggiornare gli elenchi. Ora abbiamo il dovere di avviare le procedure per recuperare almeno cinque anni di crediti versati ingiustamente, è una questione di legalità. Lo faremo assieme alle associazioni dei medici di base, facendo attenzione a non creare problemi. Il dato più importante è che, da subito, la Regione risparmierà alcune decine di milioni di euro".

Ma a questo punto le domande sorgono spontanee: bisogna attendere "solo" 24 anni per mettere a posto le cose? E non è che il problema esiste in quasi tutte le regioni italiane?


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14 settembre 2006

La canzone su Ebay - The Ebay song


Di Ebay si è detto quasi tutto, ma una canzone su questo sito di aste ancora mancava (a proposito, provate anche le aste nascoste Ebay).

A comporre il brano hanno provveduto 2 ragazzi con gli occhi a mandorla... ecco qua sotto il testo (in inglese) con il relativo video tratto da Youtube:

Com'on everybody!:

A used ... pink bathrobe / A rare ... mint snowglobe
A Smurf ... TV tray / I bought on eBay

My house ... is filled with this crap / Shows up in bubble wrap
Most every day / What I bought on eBay

Tell me why (I need another pet rock) / Tell me why (I got that Alf alarm clock)
Tell me why (I bid on Shatner's old toupee) / They had it on eBay

I'll buy ... your knick-knack / Just check ... my feedback
"A++!" they all say
/ They love me on eBay

Gonna buy (a slightly-damaged golf bag)
/ Gonna buy (some Beanie Babies, new with tag)
(From some guy) I've never met in Norway
/ Found him on eBay

I am the type who is liable to snipe you
/ With two seconds left to go, whoa
Got Paypal or Visa, what ever'll please
/ As long as I've got the dough

I'll buy ... your tchotchkes
/ Sell me ... your watch, please
I'll buy (I'll buy, I'll buy, I'll buy ...)
/ I'm highest bidder now

(Junk keeps arriving in the mail)
/ (From that worldwide garage sale) (Dukes Of Hazzard ashtray)
(Hey! A Dukes Of Hazzard ashtray)
/ Oh yeah ... (I bought it on eBay)

Wanna buy (a PacMan Fever lunchbox)
/ Wanna buy (a case of vintage tube socks)
Wanna buy (a Kleenex used by Dr. Dre, Dr. Dre)
/ (Found it on eBay)

Wanna buy (that Farrah Fawcett poster)
/ (Pez dispensers and a toaster)
(Don't know why ... the kind of stuff you'd throw away)
/ (I'll buy on eBay)

What I bought on eBay-y-y-y-y-y-y-y-y-y





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13 settembre 2006

Democracy, internet-tv open source


Tratto da Punto-Informatico.it:

La Partecipatory Culture Foundation, un ente non profit che ha l'obiettivo di rivoluzionare la fruizione online dei contenuti multimediali autoprodotti, ha presentato la versione 0.9 del celebre Democracy Player. La piattaforma open source per la TV via Internet è adesso disponibile in oltre 30 idiomi e supporta la lettura di animazioni in formato Macromedia Flash.

Democracy Player, che gli entusiasti chiamano più semplicemente Democracy, permette a chiunque di aggregare e diffondere produzioni audiovisive, registrazioni o animazioni digitali. Basato su VLC Player, Democracy sfrutta le tecnologie BitTorrent e RSS per dar vita ad una comunità virtuale dotata di tutti gli strumenti per il broadcast many-to-many.

L'uso di BitTorrent permette di ridurre l'impiego delle risorse di rete, mentre attraverso RSS gli utenti possono creare video podcast personali ed inserirli all'interno della grande "guida televisiva" di Democracy: un'interfaccia gradevole per effettuare ricerche tra tutti i video condivisi dai membri della comunità Videobomb. Il sistema di ricerca interno si basa su tag testuali, in maniera simile a YouTube.

Il software, secondo Cory Doctorow di BoingBoing, avrebbe tutte le caratteristiche per scalare la vetta del successo: "Democracy Player 0.9 è l'ultima fermata verso una versione 1.0, che sarà veramente eccezionale", scrive Doctorow, membro del consiglio amministrativo della Partecipatory Culture Foundation. "Finalmente non bisogna essere degli smanettoni per utilizzare e contribuire ad un medium televisivo partecipativo", ha concluso il giovane scrittore di fantascienza.

L'intero pacchetto, comprensivo di tutti gli strumenti necessari a far parte della "rivoluzione mediale" auspicata da Doctorow, è disponibile per tutte le piattaforme più diffuse: Windows XP, MacOSX e Linux. Distribuito con licenza GPL, Democracy è sviluppato da volontari.

Attraverso Democracy è possibile accedere a circa 600 canali gratuiti: dalla controinformazione ai cortometraggi prodotti da registi indipendenti. La "scena" IPTV internazionale comincia a decollare. Nel frattempo la controparte europea dell'americanissimo Democracy, Tribler, è arrivato alla versione 3.5. Purtroppo, il progetto olandese non gode della stessa popolarità di Democracy ed è ancora poco diffuso.


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