9 gennaio 2007

Strisce blu fuorilegge in Cassazione


Automobilisti, esultate!
E' notizia di oggi che la Cassazione ha emesso un'importante sentenza (la n. 116/2007) che potrebbe rivoluzionare il sistema delle odiosissime soste a pagamento sulle strisce blu, uno dei mezzi più utilizzati dai comuni italiani per far cassa.

Questi parcheggi a pagamento sono ormai talmente frequenti e disseminati ovunque che le aree cosiddette "di parcheggio libero" sono scomparse del tutto da ogni città. Ma proprio questa eccessiva "ingordigia" dei comuni è, di fatto, il motivo per cui la Suprema Corte ha preso questa decisione. Ma veniamo alla storia:

Un avvocato di Quartu S. Elena era stato multato per non aver pagato il parcheggio blu a pagamento. Rivoltosi al Giudice di Pace, l'uomo sosteneva che le multe a lui inflitte dovevano essere dichiarate nulle in quanto il comune non aveva previsto la realizzazione "di adeguate aree destinate al libero parcheggio, come previsto dal comma 8 dell'art. 7 del codice della strada". Il giudice di pace gli aveva dato pienamente ragione. Contro questo verdetto il comune di Quartu ha protestato in Cassazione.

La Suprema Corte, però, ha affermato che il reclamo "non merita accoglimento" in quanto il comune non aveva emanato "provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento accompagnate anche dall' obbligo di prevedere aree di parcheggio libere", sottolineando quindi che nei centri urbani - ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica - gli amministratori comunali hanno l'obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria.

Vi invito pertanto, ove ci siano queste condizioni, a non pagare più il parcheggio a pagamento.
E' ora che i comuni italiani rispettino per primi le leggi dello Stato, invece di continuare a pretendere soldi in maniera del tutto illegittima.


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8 gennaio 2007

Renato Zero - Magari


Sarà l'uscita del nuovo album "Renatissimo", ma in questi giorni "il bel Renè" impazza su tutte le radio.
E per tutti i sorcini del mondo, ecco il video di una delle più belle canzoni di Renato Zero, "Magari".
La dedico ad una persona per me unica al mondo.




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Domenica Sprint - Sigla Video ed extra


Tutti coloro che amano il calcio non possono non conoscere questa canzone ed averla cantata almeno una volta nella loro vita: trattasi della sigla di "Domenica Sprint", mitico programma sportivo che andava in onda su Raidue.


Su questa sigla è nata una leggenda, che il sito www.pagine70.com ha svelato:

Il Mistero della sigla di Domenica Sprint


Che cosa dice il coro dopo "VIVA VIVA"? ( PAGINE 70) - Dopo oltre 25 anni facciamo finalmente, ed una volta per tutte, piena luce. Ma andiamo per ordine. A partire degli anni settanta e fino ai nostri giorni, in tema di sigle televisive una in particolare ha fatto discutere un po' tutti gli sportivi che la Domenica sera si sintonizzavano sul secondo canale della Rai. Niente di grave, per carità, ma su quale parola pronuciassero i coristi della sigla di Domenica Sprint ci si sono fatti ricami nell' Italia intera. Il brano, dal titolo Stadium, nacque da una geniale idea del grande Oscar Prudente. Ad un certo punto del pezzo si sente dire "Viva viva" ma dopo non si riesce assolutamente a capire nulla. E possibile che nessuno sia stato mai capace di identificare quale parola di senso compiuto si celasse dietro quella dizione? Dunque che cosa urlava il coro di quella sigla?
Qualche anno fa, addirittura nel corso della Domenica Sportiva su Rai Uno, il giornalista televisivo Marco Mazzocchi ha affermato, con estrema sicurezza, che la parola pronunciata non è altro che "il goleador". In quell' occasione ci tenne a dire che tutti coloro che per anni avevano pensato a quella "parola misteriosa" potevano finalmente tranquillizzarsi. Un "salvatore di anime dubbiose" dunque. Il mistero sembrava definitivamente svelato per buona pace di tutti (Mazzocchi compreso, evidentemente!). E' invece successo che proprio qualche giorno fa ci ha scritto il figlio di Franco Daldello, all' epoca uno dei "coristi" di Stadium, dicendoci che la storia era ben diversa da quello che raccontava Mazzocchi.
Dopo quindi averci fatto spiegare, a grandi linee, come andarono i fatti, abbiamo pensato di approfondire ulteriormente la cosa rintracciando proprio l' autore di quel brano, Oscar Prudente appunto, che ci ha raccontato finalmente tutta la verità... Oltretutto quasi nessuno sa che i musicisti che suonarono materialmente il brano non erano altro che...

Cliccando qui potete ascoltare l'intervista al musicista nonché inventore del jingle Oscar Prudente (file in formato real audio). Vale la pena ascoltarla !!!


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3 gennaio 2007

Come risparmiare benzina - Consigli utili


Oggi voglio parlare di automobili, non perché ne sia un appassionato, ma perché è notizia di qualche giorno fa che gli italiani spendono in media 4.000 euro all'anno per mantenere la propria utilitaria, e in 2 casi su 3 questa cifra è superiore al valore reale della macchina. Dopo la casa e gli alimenti, l'automobile è la voce di spesa più alta per una famiglia.


Quali contromisure adottare allora, se non si vuole rinunciare alle quattro ruote private senza doversi indebitare?
Il consumo di carburante è uno dei punti dove è possibile ridurre maggiormente le spese.
Su Autoage, sono elencati 11 utili consigli per risparmiare benzina:

1) Evitare le partenze razzo. In questa fase il consumo di carburante è molto elevato. Le partenze migliori sono il risultato di un gioco frizione-acceleratore graduale. Far andare troppo “su di giri” il motore in partenza è come buttare i propri soldi dalla finestra.

2) Passare alla marcia superiore. Tirare le marce per avere max. accelerazione può costarvi molto caro quando fate rifornimento. Al momento opportuno scegliete sempre di passare alla marcia superiore.

3) Nelle lunghe soste spegnete il motore. Ad esempio al semaforo dei passaggi a livello.

4) In autostrada è preferibile mantenere una velocità costante. L’andatura irregolare e le continue variazioni di velocità, oltre ad essere pericolose, spingono fortemente in alto i consumi.

5) In prossimità dei semafori rossi è consigliabile decelerare fin da lontano. E' inutile fare la corsa per arrivare prima allo stop. Rallentando nel tratto di avvicinamento al semaforo potreste giungere all'incrocio col segnale verde evitando in questo modo una costosa sosta. Lo stop-and-go cittadino è una delle principali cause del consumo di carburante.

6) Il peso dell’automobile determina il suo consumo di carburante. Per ridurre la spesa lasciate a casa gli oggetti inutili. Il portabagagli posteriore non è uno sgabuzzino. Ogni chilo in meno farà risparmiare molti euro in carburante.

7) I porta-pacchi e dei porta-sci penalizzano l’aerodinamicità dell’automobile. Montateli soltanto quando vi servono avendo poi cura di smontarli successivamente. E' una questione di pochi minuti.

8) Tenere aperti i finestrini o il tettuccio apribile nei tratti extra-urbani agisce anche come effetto frenante per l’automobile, spingendo in alto il consumo di carburante. Apriteli soltanto per il tempo necessario al ricambio dell’aria nell’abitacolo.

9) Il climatizzatore dell’automobile non è gratuito. Il suo utilizzo può comportare una maggiorazione del 20% nei consumi. Usatelo con moderazione e soltanto quando è necessario. Impostare il climatizzatore a temperature troppo basse accresce il consumo in modo esponenziale. In città spegnetelo ed aprite il finestrino.

10)Una buona manutenzione dell’automobile è il segreto per contenere i consumi di carburante. Facciamo qualche esempio. Un filtro dell’aria otturato aumenta il consumo del 10-15%. Allo stesso modo, l’olio lubrificante troppo vecchio comporta uno sforzo maggiore al motore per lavorare. La convergenza errata delle ruote aumenta l’attrito con la strada. E’ quindi raccomandabile pianificare ogni anno un check up presso le officine autorizzate chiedendo il controllo completo della vettura. Le automobili moderne sono un concentrato di tecnologia, soltanto l’occhio esperto e l’adeguata strumentazione di controllo possono consentire di avere un quadro generale del veicolo.

11) La pressione degli pneumatici incide sui consumi e aumenta l’usura della gomma. I pneumatici sgonfi hanno un maggiore attrito con l’asfalto agendo come elemento frenante al moto della vettura. E’ buona norma far controllare la pressione dei pneumatici almeno ogni due settimane (qua trovate la spiegazione sulla codifica degli pneumatici).

Su Ecoblog, invece, si evidenzia come sia notevole il risparmio viaggiando a 90 Km/h piuttosto che a 120 Km/h:

Viaggiare a 90 Km/h invece che a 120 allunga i tempi, ma ogni ora in più vi lascerà in tasca circa 13 Euro.
Ho fatto i conti in tasca ad un pendolare che per 20 giorni al mese vada a lavorare a 50 Km da casa sua; ho preso i dati delle prove su pista di diverse auto in modo da avere un raffronto preciso tra le prestazioni alle due velocità.
Per valutare quanto valga la pena di andare piano e occupare la prima corsia, ho fatto la media dei consumi e ho visto che andando a 120 invece che a 90 si fanno 5 km al litro in meno.
Per fare 2000 Km a 90Km/h occorrono 22 ore. Se si andasse a 120 Km/h ci vorrebbero 16 ore e mezza. 5 ore e mezza di tempo speso viaggiando piano valgono 59 litri di benzina risparmiati, cioè circa 74 euro in un mese. (800 e passa euro in un anno, contando anche un mese di ferie passato senza usare la macchina!!!)

Se poi decideste di cambiare il tipo di alimentazione della vostra auto passando al metano o al gas, potete calcolare il risparmio effettivo.


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2 gennaio 2007

Le 100 testate di Zidane


Buon anno a tutti!

Mio fratello mi ha segnalato questo divertente video sulla famosa testata di Zidane a Materazzi, riproposta in tutte le salse e con grande ironia... guardatelo:




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