Ricominciamo la settimana con un video che è sinonimo di tenerezza ed amore materno: una mamma gatta dorme assieme al suo cucciolo sognante e, come quest'ultimo si muove, lo abbraccia stringendolo forte al petto per proteggerlo.
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Ricominciamo la settimana con un video che è sinonimo di tenerezza ed amore materno: una mamma gatta dorme assieme al suo cucciolo sognante e, come quest'ultimo si muove, lo abbraccia stringendolo forte al petto per proteggerlo.
Ammetto di esserci cascato anch'io, ma credo di essere in buona compagnia: in queste ultime settimane i media stanno dando grande risalto ai numerosi suicidi di cittadini italiani, addebitando la colpa principalmente alla crisi economica e all'impossibilità di molte persone di far fronte ai debiti o di mandare avanti la propria azienda.
Dati statistici alla mano, si scopre invece che la verità è un'altra: dal 1 gennaio all'8 maggio 2012 i suicidi riconducibili a motivi economici sono stati 38, pari a 0,29 al giorno (quasi uno ogni tre giorni).
Nell'intero anno 2010, l’Istat ha contato 3.048 suicidi, di cui solo 187 per ragioni economiche, dunque una media di 0,51 al giorno (uno ogni due giorni). Nel 2009, invece, sono stati 198 (media 0,54 al giorno) su 2.986 casi.
Allora perché si parla solo oggi di queste morti? Cosa vogliono ottenere i media enfatizzando queste notizie?
In Germania, dove la crisi non è ancora arrivata, il tasso di suicidi è doppio rispetto all'Italia, in Finlandia, paese con un'alta qualità di vita, addirittura 4 volte tanto.
Il rischio concreto, secondo Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, è quello dell'emulazione: "Studi epidemiologici internazionali dimostrano con certezza che le notizie dei suicidi da crisi economica, se presentate in modo sensazionalistico, inducono altri suicidi, innescando un pericoloso “effetto domino”. Le persone che compiono questi gesti estremi sono nella grande maggioranza dei casi entrate da tempo nel tunnel della patologia psichica, prevalentemente depressiva, che toglie la possibilità di trovare soluzioni alternative".
Non sopporto gli automobilisti che parcheggiano sistematicamente in doppia fila o sul marciapiede per evitare la scocciatura di cercare un posto nei paraggi e percorrere 100 metri a piedi. Per fortuna a Firenze, così come in molte città italiane, è da poco in dotazione alla Polizia Municipale il cosiddetto "Street Control", un dispositivo elettronico in grado di elevare contravvenzioni "a strascico", semplicemente leggendo la targa del veicolo in sosta vietata grazie ad una telecamera ad infrarossi.
In questo video, girato all'interno di un'auto della polizia, vediamo come funziona:
Circa un anno fa, in tempi non sospetti, avevo scritto un articolo sul Movimento 5 Stelle, definendolo come l'ultima speranza per salvare l'Italia dal baratro. In questi 12 mesi, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, tanto che il M5S è cresciuto nei sondaggi da un 2,5% a un 7% e non passa giorno che qualcuno non mi sveli, più o meno segretamente, che alle prossime elezioni darà il suo voto al "partito" fondato da Beppe Grillo.
Vi lascio immaginare la mia soddisfazione nel sentire affermazioni entusiastiche sul M5S dalle stesse persone che un anno fa quasi mi offendevano e mi deridevano per la scelta.
Si tratta di un voto di protesta? Forse per alcuni, ma per molti altri sarà un voto consapevole e convinto. Chi dice che il Movimento Cinque Stelle non abbia un programma, mente o non è informato. Se lo legga con attenzione, oppure riprenda il mio vecchio articolo per gustarne un riassunto. Questa non è antipolitica, come la definiscono i vecchi tromboni in Parlamento, ma vera politica in cui ciascuno conta per uno e ragione con la propria testa, pur avendo sposato un programma elettorale condiviso.
Tralasciando la penosa gestione dei governi precedenti, sia di sinistra che di destra, adesso si mettono al governo i supertecnici, nominati dai tecnici, per tagliare solo 4 miliardi di euro di costi inutili, briciole rispetto al debito pubblico che abbiamo. Il M5S, invece, propone questi tagli:
Avete mai conosciuto uno zingaro con l'asma? Battute a parte, sembra che troppa igiene favorisca nei bambini l'insorgere di questa malattia e questa correlazione, che già avevo avuto modo di osservare su alcuni adolescenti, è confermata da una ricerca scientifica condotta dall'Università di Zurigo.
La colpa sarebbe la non presenza del batterio Helicobacter pylori, presente nello stomaco di circa la metà della popolazione umana ed in grado di scongiurare lo sviluppo dell'asma allergica.
Un altro studio, invece, è stato condotto a Bristol su 11.000 bambini: il livello di igiene e' stato analizzato considerando il numero di volte che i piccoli si lavavano le mani e che si faceva loro il bagno. Secondo gli autori, ogni aumento di un punto sul livello di igiene, aumentava del 4% il rischio di sintomi asmatici e di eczema. Inoltre il rischio era direttamente legato al numero e al tipo di sostanze chimiche utilizzate per pulire la casa. A quanto pare ''un ambiente eccessivamente sterile può essere 'fatale' per il sistema immunitario''.
Messaggio per tutte le mamme: un po' meno pulizia in casa non potrà che fare bene sia a voi, che faticherete meno con stracci e spugnette, che ai vostri figli, i quali svilupperanno gli anticorpi necessari per condurre una vita in piena salute.
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