Alla fine dei conti era l'unica soluzione possibile, ma anche in questa situazione è stato un gran signore.
Luciano Spalletti non è più l'allenatore della Roma, dopo 4 anni intensi e ricchi di emozioni, di vittorie e anche qualche sconfitta. Da toscano come lui, vorrei ringraziarlo per la correttezza dimostrata in tutto questo tempo, per la grande professionalità sul campo, per la sua spontaneità e simpatia.
Se ne è andato da gran signore per il bene della Roma e di Roma, rinunciando a svariati milioni di euro, senza aspettare un possibile esonero che gli avrebbe consentito di prendere soldi standosene comodamente seduto davanti alla tv (a differenza di molti altri allenatori).
Sono sicuro che Luciano Spalletti in poltrona starà pochissimo tempo e che entro pochi mesi una grande panchina sarà a sua disposizione. E noi romanisti ci mangeremo le mani. Mi mancherà.
Riporto inoltre la bella lettera inviata al mister da parte dell'AIRC (Associazione Italiana Roma Club):
"Come in tutte le storie che si rispettino, anche questa ha il suo epilogo. Ma stavolta la favola è senza il lieto fine. Il tuo addio, o chissà, magari solo un arrivederci, ai colori giallorossi, da tifosi romanisti ci ha scosso e commosso allo stesso momento". Lo scrive, dopo l'addio di spalletti, l'Associazione Italiana Roma Club. "Da uomo vero non hai aspettato il benservito, ma hai percorso la strada delle dimissioni, per non aggravare una situazione già di per sé complessa. In tutti questi anni abbiamo imparato a conoscerti. Fin dal nostro primo incontro a Castelrotto, 4 anni fa, ti abbiamo apprezzato per le tue doti umane e professionali. E’ bastato quel contatto, quelle poche parole, per capire che avresti fatto nuovamente grande la nostra Roma. Con la cultura dei “comportamenti giusti”, del lavoro e della professionalità, sei riuscito a ricostruire un gruppo dandogli le giuste motivazioni. Seppur con le limitate risorse economiche disponibili, hai dato alla squadra un gioco ed un modulo che in tutta Europa ci hanno invidiato. Grazie per averci regalato il record delle undici vittorie consecutive, grazie per i successi in Coppa Italia e in Supercoppa Italiana, grazie per le emozioni che ci hai fatto vivere in Champions League. E grazie di cuore per la tua infinità disponibilità e signorilità. Perdiamo, è vero, un grande allenatore, ma non un vero amico. In bocca al lupo Luciano, uno di noi".
Dopo le lacrime, finiamo in bellezza con un sorriso, guardando il video in cui il vero Luciano Spalletti si confronta a Controcampo con il suo clone, ovvero l'imitatore Andrea Perroni:
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