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17 dicembre 2013

Svegliamoci


Ho la netta sensazione che il contenuto di questo video non sia frutto della mente contorta di qualche complottista dell'ultima ora, ma che piuttosto denunci chiaramente la situazione in cui oggi si trova il mondo: da una parte poche persone con in mano il potere, dall'altra la massa che subisce più o meno silenziosamente. E' ora di svegliarsi.


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24 gennaio 2013

Dove vivere con 800 euro al mese


Dove vivere con 800 euro al mese di pensione nel mondo, Pensionati all'esteroMentre il costo della vita in Italia aumenta in continuazione, le pensioni rimangono ferme al palo e così per gran parte degli ultra sessantenni diventa sempre più difficile condurre una esistenza dignitosa.
Per questo motivo negli ultimi anni stiamo assistendo ad un massiccio esodo di italiani verso mete più o meno esotiche dove una pensione da 800 o 1000 euro al mese permetta di trascorrere una vita tranquilla se non addirittura da gran signori, cosa qua da noi impossibile tranne per chi percepisce una pensione che vada oltre i 3.000 euro al mese.


Ecco dunque un articolo, tratto da Panorama, che elenca nel dettaglio pregi e difetti delle mete estere più in voga tra gli italiani, come Isole Canarie, Tunisia, Thailandia, Santo Domingo, Brasile, Kenya, Costarica, Bali o Capoverde. Per ciascuna destinazione si evidenzia il costo della vita, prezzo medio di acquisto ed affitto di case, costo della benzina, di una cena al ristorante e dell'assicurazione sanitaria.


L'articolo è scaricabile cliccando qua. Curioso che sia stato messo a disposizione dalla rassegna stampa dell'Inps; forse si rendono conto ed in un certo senso ammettono che con certe pensioni vivere in Italia è proprio un'utopia e che solo emigrando è possibile vivere bene con mille euro al mese.


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27 aprile 2012

L' importanza della scuola per i bambini indonesiani - Video


Se per domani qualcuno di voi aveva in mente di "fare forca" a scuola o di far saltare la lezione al proprio figlio per evitargli un brutto voto all'interrogazione, forse dopo aver visto questo video verrà dilaniato dai sensi di colpa.

Guardate quale drammatica situazione sono costretti ad affrontare dei piccoli alunni indonesiani per recarsi ogni giorno a scuola e con quale coraggio, dignità e tranquillità percorrono quel che resta di un ponte, semidistrutto dalle inondazioni, sospeso sopra un pericolosissimo corso d'acqua:


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20 aprile 2012

La raccolta differenziata in Germania - Video


Sono rimasto senza parole dopo aver guardato questo video: in Germania, nazione ben più evoluta di noi sotto quasi tutti gli aspetti, la raccolta differenziata di plastica e vetro viene effettuata in alcuni supermercati tramite una macchina elettronica. Questo apparecchio è in grado di valutare se il singolo rifiuto è compatibile e, cosa incredibile, rilascia uno scontrino che può essere convertito in denaro contante (suppongo sia una sorta di buono sconto da spendere all'interno del supermercato).


Mentre noi italiani paghiamo centinaia di euro per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti (a proposito, ecco come fare la raccolta differenziata), altrove i cittadini sono pagati per riciclare. Ma in che razza di paese viviamo? Se solo avessimo anche noi apparecchiature di questo genere, con la crisi che si respira, l'Italia sarebbe la nazione più ecologica del mondo ed invece paghiamo per mandare la "monnezza" in Germania e così facendo facciamo arricchire due volte i tedeschi:


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20 marzo 2012

Vivere non significa solamente esistere


Un interessante "Passaparola" quello proposto oggi sul blog di Beppe Grillo: protagonista Silvano Agosti, che già avevo avuto modo di conoscere con il discorso tipico dello schiavo.

Ascoltate attentamente le sue parole e provate a riflettere sulla direzione sbagliata che ha preso la nostra vita da molti anni a questa parte:





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9 marzo 2012

Olanda e piste ciclabili, un esempio da seguire - Video


In questi giorni si parla molto in rete della campagna "Salviamo i ciclisti" su Facebook e su Twitter (#salvaiciclisti). Molti sindaci delle maggiori città italiane hanno aderito all'iniziativa e perfino 60 parlamentari hanno firmato una proposta di legge. In sostanza si chiedono maggiori regole per salvaguardare i ciclisti e strutture in grado di favorire la circolazione di questi mezzi (in poche parole, più piste ciclabili).


Con la benzina ormai arrivata a 2 euro al litro, utilizzare le due ruote è diventata più una necessità che un piacere, ma spero che con il tempo questo porti ad un cambiamento permanente dello stile di vita e della mentalità degli italiani, proprio come è successo molti anni fa in Olanda.


Nell'interessante filmato che segue, viene spiegata la trasformazione della mobilità in Olanda intorno agli anni '70 allorché, a seguito della crisi petrolifera e dei numerosi piccoli ciclisti morti sulle strade, la protesta divampò a tal punto che fu deciso di creare una rete di collegamenti che favorisse la bicicletta a discapito delle automobili, con il risultato che oggi l'Olanda è il paese con il più alto numero di ciclisti al mondo e con il tasso di incidenti più basso:



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16 gennaio 2012

Hotel in Cina costruito in 15 giorni - Video


Mentre noi in Italia ci stiamo ancora leccando le ferite per i terremoti e le catastrofi naturali che hanno distrutto abitazioni e paesaggi, i cinesi invece non perdono tempo e ci dimostrano che è possibile costruire un hotel di 30 piani e di 17.000 metri quadrati in soli 15 giorni.


Oddio, in verità sarebbe più giusto dire "assemblare", perché di fatto l'edificio è formato da tante parti prefabbricate e messe insieme a tempo di record dall'azienda Broad Group, come fosse una costruzione della Lego.
La cosa più incredibile è che questo hotel è in grado di resistere a scosse di terremoto di magnitudo 9, consente un risparmio energetico 5 volte superiore alla media ed ha un sistema di filtraggio dell'aria che la rende 20 volte più pura.

Guardatevi il video accelerato, perché è veramente incredibile. Mi sa che forse questa volta siamo noi che abbiamo qualcosa da imparare dai cinesi:




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29 dicembre 2011

Il potere delle banche spiegato con un cartone animato


Tutto quello che avreste voluto sapere su banche, banchieri, affari, denaro e potere è splendidamente raccontato in questo cartone animato made in USA, ma con sottotitoli in italiano.

Dura mezz'ora, ma vale la pena vederlo sia per farsi un'idea di quante cose non conosciamo sull'argomento e sia per capire il motivo per cui tutto questo ci viene tenuto nascosto:





Fonte: Il potere del qui e ora


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27 dicembre 2011

Gli stipendi netti ed il fisco nei paesi Ocse


Il Corriere della Sera ha pubblicato due interessanti grafici con la classifica degli stipendi medi netti in alcuni delle principali nazioni del mondo (paesi Ocse) e l'incidenza del fisco sulle retribuzioni, relativamente all'anno 2010.

L'Italia, rispetto alla situazione del 2008, è rimasta più o meno nella stessa posizione, mentre c'è un balzo della Svizzera che sale al primo posto.

La lista dei paesi Ocse è la seguente: Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi (Olanda e Belgio), Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti, Ungheria e Turchia.


La valuta è espressa in dollari e prende in considerazione un lavoratore single senza figli. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.


Stipendio medio netto paesi Ocse, Fisco e tasse
Qua potete trovare una tabella in Excel realtiva al decennio 2000-2010 per tutti i suddetti paesi.


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28 novembre 2011

Decrescita felice, Pil e Bil


Decrescita felice, yogurt, downshifting, PIL, BIL, Maurizio PallanteIl consumismo sta distruggendo il sistema; pensate che se tutto il mondo consumasse quanto gli Stati Uniti, avremmo bisogno di ben 5 pianeti. Con la crescita economica di paesi un tempo sottosviluppati come Cina o Brasile, è evidente che le risorse della terra non basteranno per molto; è questo il motivo che spinge sempre più persone ad abbracciare un movimento cosiddetto di "decrescita felice", in cui sia necessario "rinunciare" a qualche inutile agio della vita moderna per ottenere benefici non misurabili in termini di PIL ma che portino benessere fisico e mentale. Per capire meglio questo concetto, sarebbe utile rileggere il discorso di Robert Kennedy del 1968.


Oggi più che mai le parole d'ordine nella politica sono crescita economica e crescita del PIL. Ma come si fa a pensare che sia ancora valido il binomio crescita = benessere?
Maurizio Pallante è uno dei massimi esperti in Italia di "decrescita felice" ed ha scritto numerosi testi sull'argomento. Uno dei suoi libri si apre con il famoso esempio dello yogurt, che vi riassumo brevemente: lo yogurt che acquistiamo normalmente al supermercato costa 5 euro al chilo, percorre circa 1500 Km prima di arrivare nel nostro frigorifero ed è contenuto in vasetti monouso di plastica. Fare lo yogurt in casa non richiede imballaggi né trasporto, non necessita di conservanti, costa solo un euro al litro, apporta maggiori fermenti lattici, non produce inquinamento né rifiuti. Tutto questo, però, ha degli incredibili effetti negativi sul PIL.


Non essendoci passaggi di denaro e quindi compravendita, ovviamente cala la domanda di merci, in particolare di yogurt, di carburante per portarlo sulle nostre tavole, di plastica e di cartone per imballarlo, oltre a meno spese per la raccolta dei rifiuti, facendo abbassare il PIL, ma non solo. Cala anche l'IVA, dunque ci sono meno entrate per lo Stato. Inoltre non utilizzando i vasetti monouso di plastica, si consuma meno petrolio, necessario a produrli: quindi meno emissioni di CO2 e calo ulteriore del PIL. Ma non è finita qua.


I fermenti lattici migliorano la situazione intestinale, rendendo inutili purganti. Cala la domanda di purganti, quindi meno trasporto di essi lungo le strade, calo del PIL e meno intasamento per le strade, con conseguente riduzione dello smog. Meno traffico e quindi anche meno incidenti e meno malattie respiratorie, dunque riduzione delle vendite di medicinali, meno ricoveri ospedalieri, meno spese mortuarie e di riparazione degli autoveicoli, meno vendite di automobili.


Il PIL non cresce, ma mi pare evidente che la qualità della vita migliori notevolmente (il meno noto BIL, Benessere Interno Lordo). Visto cosa riesce a fare un semplice yogurt auto-prodotto in casa?


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26 ottobre 2011

Distribuzione della ricchezza nel mondo


Basterebbe l'immagine qua sotto per indignarsi e capire che un mondo così non può funzionare. Di che cosa si tratta? E' la distribuzione della ricchezza tra gli abitanti del pianeta nel 2011.



Distribuzione ricchezza mondiale, classifica, percentuale ricchi e poveri

Per chi fosse poco avvezzo ai grafici, spiegherò cosa significa questa piramide. La punta blu corrisponde a coloro che possiedono un patrimonio superiore al milione di dollari, i quali rappresentano solo lo 0,5% sul totale della popolazione. Sappiate che questa piccola minoranza (una persona su 200) detiene circa il 38,5% di tutta la ricchezza mondiale.


Sommando al primo livello blu il secondo in grigio (quelli che hanno un patrimonio tra 100.000$ ed il milione) si evince che l'8,7% della popolazione (circa uno su 11) possiede l'82,1% della ricchezza globale. Aggiungendo anche il terzo livello azzurro (10.000$ - 100.000$), si ha che il 32,3% degli abitanti della terra ha in tasca il 96,6% del benessere.
Per differenza, come si osserva nell'ultimo livello verde (<10.000$), si può affermare che il 67,7% della popolazione (2 persone su 3) detiene solamente il 3,4% della ricchezza mondiale.
Immaginate se questi 3 miliardi di adulti decidessero all'unisono di ribellarsi contro quel miliardo e mezzo di benestanti. Cosa potrebbe accadere?


Per scoprire la vostra posizione nella "classifica" della ricchezza mondiale, provate Globalrichlist. Qua invece la distribuzione della ricchezza in Italia.


Fonte: Credit Suisse Global Wealth Report 2011


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3 maggio 2011

Propaganda Nucleare e Chernobyl 25 anni dopo - Video


La propaganda del Governo a favore del Nucleare non conosce vergogna, come dimostra questo video tratto da "Annozero" del 28.04.2011.
Il professor Franco Battaglia cerca infatti di convincere gli spettatori che non esista alcun rischio per la salute e che il disastro di Chernobyl di 25 anni fa non abbia prodotto gravi conseguenze:





Di tutt'altro tenore, invece, il servizio del grande Luigi Pelazza a "Le Iene", il quale si è recato in Ucraina sul luogo dell'esplosione a misurare la radioattività presente e ad intervistare medici e famiglie per fotografare la situazione reale. Potete vederlo qua, su video.mediaset.it.

Secondo voi, chi è più credibile?


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28 aprile 2011

Obsolescenza Programmata, il documentario che non ti faranno mai vedere


Avete mai sentito parlare di "Obsolescenza Programmata"? Vi siete mai chiesti perché le apparecchiature moderne ed i beni di uso quotidiano (cellulari, stampanti, lampadine, vestiti, ecc.) abbiano una durata così breve? Come mai tutto ciò che era prodotto fino a 50 anni fa, nonostante le minori conoscenze tecniche, aveva un ciclo di vita molto più lungo di oggi?


A questa e ad altre domande risponde il seguente documentario diretto da Cosima Dannoritzer, la cui visione vi provocherà un tremendo senso di rabbia e frustrazione.
Come vedrete, il mondo gira intorno al consumismo e lo spirito dell'usa e getta ci è stato sapientemente e subdolamente inculcato per far aumentare gli utili ed i guadagni di pochi, nonostante questo comportamento vada contro ogni logica economica ed ambientale.






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21 marzo 2011

Il Consumismo ci sta distruggendo


Se i termini "Consumismo", "Cambiamento climatico", "Downshifting", "Commercio Consapevole", "Sostenibilità", "Obsolescenza Programmata" e "Obsolescenza Percepita" vi suonano familiari, sicuramente condividerete il breve documentario qua sotto dal titolo "La storia delle cose", in cui Annie Leonard, attivista statunitense, illustra il ciclo produttivo degli oggetti che utilizziamo giornalmente e spiega come sia ormai diventato totalmente assurdo e scellerato questo modo di intendere l'economia.


Qualora invece non abbiate mai preso in considerazione questo argomento, vi consiglio vivamente di prendervi 20 minuti di tempo questa sera per guardare questo filmato, riflettendo su ciò che avete visto e condividendolo con altre persone, invece di mettere il cervello sotto anestesia con "Grandi Fratelli" e programmi trash in televisione.
Imparerete cose molto importanti (che i media tradizionali mai vi diranno) e con la consapevolezza che acquisirete si creerà un altro tassello per sperare in un futuro del pianeta migliore:





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2 marzo 2011

Gheddafi Vs Mouse: il terrore del topo


E' proprio vero: al giorno d'oggi ferisce più il mouse della spada. Ne sono prova i recenti accadimenti del Nord Africa, dove la rivolta popolare si è estesa a macchia d'olio grazie ad internet ed ha permesso la caduta dei regimi di Ben Alì in Tunisia, di Hosni Mubarak in Egitto e, forse, di Mu'ammar Gheddafi in Libia.


E come i grandi e grossi elefanti si spaventano di fronte ad un minuscolo topolino, così questi "elefanti" al potere da decenni sono terrorizzati dalla forza di un altro "topo", il mouse del computer. E questo geniale fotomontaggio riassume tutto (clicca sulla foto per ingrandirla):




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26 gennaio 2011

Terremoti in tempo reale nel mondo


Terremoti in tempo reale in Italia e nel Mondo su mappa, tsunami, inondazioni, morie di animali, eruzioni vulcaniche, incidenti, attacchi terroristici nel mondoSiamo quasi tutti abituati a preoccuparci un po' troppo del nostro "orticello", dimenticando spesso che siamo comunque cittadini del mondo.
Sulla Terra ogni giorno avvengono centinaia di eventi naturali e non (terremoti, tsunami, inondazioni, morie improvvise di animali, eruzioni vulcaniche, incidenti, attacchi terroristici) che fortunatamente, in molti casi, non comportano danni a cose o persone, ma che ogni tanto fanno registrare vittime, pandemie e situazioni drammatiche.


Per avere sott'occhio la situazione mondiale in tempo reale, andate sul sito del RSOE EDIS (Emergency and Disaster Information Service) e consultate questa mappa aggiornata, corredata di tabelle ed informazioni sulle calamità in corso e su tutto ciò che è avvenuto negli ultimi giorni nei vari paesi del mondo. Inquietante ma molto interessante.


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16 novembre 2010

Il mondo vuole il telelavoro, ma le aziende ?


Telelavoro in Italia e nel mondo, vantaggi del lavoro da casa in remotoLa capacità di innovazione nelle aziende quasi sempre non va di pari passo con l'evoluzione tecnologica, con gravi danni sia a livello di produttività che di soddisfazione delle persone.
Anche il telelavoro è purtroppo coinvolto in questo ritardo culturale.


La maggior parte delle professioni oggi utilizza un computer per lavorare e tantissima gente passa dalle 4 alle 10 ore al giorno davanti ad un terminale e accanto ad un telefono, a volte senza quasi rivolgere la parola ai colleghi. Nel 2010, con connessioni internet disponibili quasi ovunque, ancora siamo costretti quotidianamente a percorrere il tragitto casa-lavoro-casa, impiegando tempo prezioso (dai 30 ai 120 minuti) in mezzo a clacson impazziti, smog, pioggia, treni ed autobus perennemente in ritardo e strapieni di uomini e donne che avrebbero il nostro stesso desiderio: poter lavorare da casa.


Secondo un recente sondaggio condotto da Cisco, la maggior parte dei lavoratori, Italia compresa, sarebbe disposta a ridursi la busta paga di un 10% pur di poter operare in remoto da casa (leggete la tabella qua accanto). Quali vantaggi immediati ci sarebbero?

  1. Riduzione dell'inquinamento nell'aria
  2. Maggiore tempo a disposizione per il lavoratore
  3. Incremento della produttività
  4. Minori costi per l'azienda

Dati come assiomi i primi 2 punti, a chi contesta la terza affermazione rispondo dicendo che l'impiegato dovrebbe essere giudicato sulla base dei risultati e degli obiettivi raggiunti e non su quanto tempo passa seduto alla scrivania, magari leggendo il giornale. La possibilità di organizzare l'orario di lavoro secondo i propri impegni (portare un figlio a scuola, andare in palestra, ecc.) ed i personali bioritmi (ad esempio, maggiore rendimento nelle ore notturne) nel lungo periodo non può che aumentare la produttività del lavoratore. Tutto questo è valido purché ci sia un controllo da parte dei responsabili preposti.


Il quarto punto è difficilmente smentibile: se il dipendente rimane a casa propria, l'azienda risparmierà sui costi di affitto, elettricità, acqua, riscaldamento e buoni pasto. Ecco perché mi sembrerebbe anche illogico proporre od imporre una riduzione di stipendio a chi chiedesse di utilizzare il telelavoro; sarebbe anzi giusto un aumento della retribuzione.
Tra l'altro, personalmente sarei favorevole ad un giorno a settimana in azienda per confrontarsi con i colleghi, portare copie cartacee da archiviare o far firmare o attività correlate.


Il problema maggiore però è la cultura del lavoro: si pensa che solo stando alla scrivania, in uno spazio di 2 metri quadrati, si possa essere produttivi. Non è così. Qualcuno all'estero lo ha già capito, ma finché le aziende italiane non adotteranno questa nuova concezione , continueranno ad essere il fanalino di coda dell'economia mondiale e gli italiani un popolo sempre più infelice, alla faccia del PIL.

Sarei curioso di conoscere la vostra opinione, che siate lavoratori o datori di lavoro.


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13 ottobre 2010

Due amare considerazioni


E' da ieri sera che ci penso, quindi oggi mi limito a scrivere queste due amare considerazioni:

1) Entro domani finalmente verranno liberati tutti i 33 minatori cileni rimasti intrappolati per 3 mesi a 700 metri di profondità, nel cuore della terra. Quanti di loro avranno il coraggio di dire che "Il lavoro nobilita l'uomo"?


2) Ieri sera abbiamo assistito ad uno spettacolo indegno durante la partita Italia-Serbia a Genova.
In quale altro paese avremmo assistito allo show, durato quasi un'ora, di quel delinquente incappucciato che tagliava le reti e lanciava petardi contro tutti?
Si è saputo che alle 3 di notte questo personaggio è stato arrestato; tra quanti giorni sarà libero nuovamente? In Inghilterra l'avrebbero preso immediatamente, processato per direttissima, messo dietro le sbarre e buttato la chiave. E dire che noi italiani avevamo anche avuto la faccia tosta di candidarci ad organizzare gli Europei del 2016.


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30 settembre 2010

Energia elettrica gratis e complotto mondiale


Quando penso a quante cose sono tenute nascoste all'umanità solo per favorire gli interessi economici di pochi individui, mi viene il voltastomaco.
Potremmo vivere da decine di anni in un mondo migliore, privo di inquinamento, di malattie, di guerre, se solo i governi di ogni paese avessero veramente a cuore gli interessi della popolazione e non quelli delle multinazionali.


Scienziati più o meno famosi (Nikola Telsa su tutti) hanno elaborato sistemi ed invenzioni per la produzione di energia elettrica a costo zero o quasi, ma ancora oggi il mondo va avanti quasi esclusivamente grazie al petrolio, l'oro nero. Ed è evidente perché sia stato ribattezzato così.

Guardatevi questo inquietante video di 10 minuti e capirete quanto sia grave la situazione:




A questo punto, se volete risparmiare sulla bolletta, non vi resta che consultare le migliori offerte di energia elettrica in Italia.


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5 luglio 2010

Rivedere filmati storici con CriticalPast


Filmati e video storici seconda guerra mondialePur non avendo mai avuto degli insegnanti, nella mio iter scolastico, che mi abbiano fatto apprezzare la Storia, quando vedo un documentario che ricostruisce fatti avvenuti migliaia o decine di anni fa rimango quasi sempre affascinato.


Per chi ama rivedere filmati risalenti agli ultimi 110 anni, provenienti da ogni parte del mondo, consiglio assolutamente CriticalPast.com, un enorme archivio privato contenente oltre 57.000 video storici e 7 milioni di immagini.
In particolare, ci sono migliaia di filmati della Seconda Guerra Mondiale, molti dei quali provenienti dagli Archivi di Stato degli USA.


E' possibile visualizzare gratuitamente i video all'interno del sito, ma per poterli scaricare è necessario abbonarsi a pagamento.
Andate qua invece se preferite imparare la geografia.


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