Italiani, popolo di curiosi. E' quanto emerge dopo la pubblicazione online, da parte della Agenzia delle Entrate, delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno 2005 di tutti i cittadini residenti in Italia.
Ok, abbiamo visto tutti quanto prende (o meglio, dichiara) il vicino antipatico, il collega stupido o il vip sportivo, a volte stropicciandosi gli occhi di fronte ad inaspettate ed insospettabili cifre con molti zeri.
Quel che però vorrei fare oggi è verificare la distribuzione della ricchezza in Italia, prendendo come campione le dichiarazioni dei redditi 2005 dell' intera città di Roma, facilmente scaricabile da Emule.
Ordinando il reddito imponibile in maniera decrescente, su una popolazione censita di 1.829.948 persone, si nota che coloro che dichiarano più di 100.000 euro sono soltanto 31.433, ovvero circa l' 1,7% del totale.
Se invece prendiamo come spartiacque 50.000 euro, i benestanti aumentano a 131.714 unità, ovvero il 7,2%. Scendendo a 25.000 euro, arriviamo a 436.321 persone, il 23,8%. Infine, i romani che dichiarano più di 12.500 euro, ovvero la soglia odierna di povertà, sono 877.357, il 47,9%.
Questo significa, dunque, che il 52,1% dei romani vive con meno di 850 euro al mese, è mai possibile questo? Inoltre, quasi i 2/3 di questi dichiara meno di 5.000 euro l'anno. Al di là dell'evidente spaccatura tra la piccola nicchia dei ricchi e la stragrande maggioranza dei poveri, siamo sicuri che tutti dichiarino le reali entrate? Il dubbio è lecito.
Se così fosse, c'è davvero di che preoccuparsi. Speriamo che il prossimo governo sappia trovare la ricetta giusta per restituire un po' di dignità e di equità ai salari della gente (vedere, per farsi un'idea, lo stipendio medio in Europa) .
Qua sotto, allego il grafico con la distribuzione dei redditi nel Comune di Roma, anno 2005:

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