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7 maggio 2014

Come si fa la raccolta differenziata


Fare in maniera meticolosa la raccolta differenziata dei rifiuti è diventato quasi un lavoro, ma credo che oggi il problema dello smaltimento sia uno dei maggiori pericoli per il futuro del nostro pianeta e che la questione vada affrontata di petto, prima di essere sommersi ed uccisi dalla nostra stessa spazzatura.

A tal proposito, per chi ancora fosse a digiuno di regole, riporto i consigli su come effettuare la raccolta differenziata correttamente:

CARTA

COSA INSERIRE
Giornali, riviste, fumetti;
Dèpliant e pieghevoli pubblicitari;
Libri, quaderni;
Sacchetti per alimenti;
Fotocopie e fogli di carta di ogni tipo e dimensione: dai poster ai foglietti di istruzione dei farmaci;
Imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma e misura, piegati;
Contenitori e scatole in cartone e cartoncino;
Tetrapak.

COSA NON INSERIRE
Carta e cartoni sporchi o unti;
Tovagliolini e fazzoletti di carta usati;
Nylon, cellophane e carta stagnola;
Copertine plastificate, carta oleata, carta carbone, carta chimica (fax);
bicchieri e piatti di carta;
mozziconi di sigaretta.



MULTIMATERIALE

COME EFFETTUARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Il multi materiale comprende plastica, vetro e alluminio. Si consiglia di sciacquare le bottiglie e i contenitori eliminando i residui alimentari e di schiacciare le bottiglie di plastica per ridurne i volumi. Togliere i tappi dalle bottiglie in vetro.

COSA INSERIRE
Bottiglie, vasetti, barattoli, bicchieri e contenitori in vetro di qualsiasi colore, anche rotti;
Lattine e scatolette in alluminio;
Lattine e contenitori in banda stagnata per alimenti e prodotti di igiene personale;
Tappi e coperchi metallici,
Carta stagnola e vaschette in alluminio;
Stampi per dolci in metallo;
Piccoli oggetti metallici;
Bottiglie e contenitori in plastica;
Confezioni rigide per dolciumi;
Confezioni rigide e flessibili per alimenti;
Flaconi di detersivi, saponi, prodotti per l’igiene;
Confezioni per yogurt e dessert;
Reti per frutta e verdura;
Confezioni in polistirolo per alimenti;
Buste e sacchetti per alimenti;
Vaschette porta uova;
Film e pellicole trasparenti;
Barattoli per alimenti in polvere;
Gusci, barre, chips da imballaggio in polistirolo espanso;
Vasi per vivaisti.

COSA NON INSERIRE
Bicchieri, piatti, posate in plastica;
Tubetti di dentifricio, creme e simili, tubetti per salse;
Barattoli e sacchetti per colle;
Barattoli per vernici e solventi;
Elettrodomestici, mobili, accessori auto;
Canne per irrigazione, guaine e canaline di impianti elettrici;
Bidoni e cestini porta rifiuti;
Giocattoli;
CD e DVD, custodie per CD e DVD, musicassette, videocassette;
Grucce appendiabiti;
Borse, zainetti, sporte, sacconi per materiali edili;
Specchi;
Vetri di finestre;
Tappi di sughero o silicone;
Piatti, tazzine;
Oggetti in ceramica e porcellane;
Cristallo;
Lampadine, lampade al neon;
Pirex, plexiglas;
Pentolini;
Pile e batterie.


ORGANICO

COSA INSERIRE
Avanzi di frutta, ortaggi, legumi, pesce, carne, pasta e riso;
Croste di formaggio, gusci d’uovo;
Pane e frutta;
Alimenti avariati o scaduti (privi della confezione);
Bustine del the o camomilla;
Tovaglioli e carta unta;
Ceneri di caminetto, segatura, paglia;
Fiori recisi e sfalci d’erba;
Foglie secche e resti di potatura.

COSA NON INSERIRE
Pannolini e assorbenti;
Stracci unti o bagnati;
Sassi e metallo;
Nylon e cellophane, vasi in plastica e tutto quello che va inserito nella raccolta di carta e multimateriale;
Pile, vernici.




RIFIUTI INGOMBRANTI E RAEE

COME EFFETTUARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Raee sono rifiuti di tipo particolare e consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica.
Queste apparecchiature contengono una grande quantità di sostanze pericolose (cadmio, mercurio cromo) e molti materiali più o meno preziosi riciclabili (argento, alluminio, ferro). Di solito l'azienda che gestisce i rifiuti provvede al ritiro gratuito a domicilio, previa prenotazione, sia dei rifiuti RAEE sia dei rifiuti ingombranti. Il ritiro deve essere prenotato telefonando ad un numero apposito. È inoltre possibile portare direttamente i RAEE e i rifiuti ingombranti presso il centro di raccolta dell'azienda.

QUALI SONO I RIFIUTI RAEE
Frigoriferi, climatizzatori e televisori;
Computer, apparecchiature foto e video;
Lampade a risparmio energetico;
Nylon e cellophane, vasi in plastica;
Giochi elettronici.

QUALI SONO I RIFIUTI INGOMBRANTI
Mobili, poltrone e divani;
Materassi, suppellettili, ecc.
Sanitari.


INDIFFERENZIATO

COSA INSERIRE
Tutto quello che non può essere differenziato in base allo schema illustrato sopra, compresi gli escrementi di animali (in particolare cani e gatti).
Nel dubbio, è buona norma leggere sempre l'etichetta dell'involucro che stiamo buttando, cercando il simbolo che indica il materiale, ed attenersi alla seguente tabella:
Simboli raccolta differenziata, come fare


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27 novembre 2013

Come creare legna da ardere dalla carta di giornale


Bruciare la carta nel caminetto, fare legna con la carta dei quotidiani
Visto e considerato che la maggior parte dei quotidiani italiani o sono tendenzialmente inutili o non fanno altro che cattiva informazione, perché non riutilizzare almeno la loro carta per creare dei tocchi di legno da bruciare dentro al camino o nella stufa? In fin dei conti, si tratta sempre di alberi tagliati.


Il procedimento è piuttosto semplice, anche se è necessario un po' di tempo. Prendete almeno 3-4 giornali piegati e buttateli dentro un secchio, aggiungete acqua fino a sommergerli del tutto e teneteli a mollo per almeno una giornata. Trascorso questo tempo, utilizzando dei guanti, prendete uno dei giornali, distendetelo su una superficie dura e battetelo con un martello di gomma da ambo i lati, ma senza esagerare. A questo punto prendete una sbarra che sia più lunga del giornale ed avvolgetelo intorno ad essa, pressandolo e strizzandolo con le mani per fare uscire l'acqua residua.


I cilindri così formati devono essere messi ad asciugare ed a seconda della fonte di calore impiegheranno da 1 a 10 giorni per essere pronti. Per dare alla carta un aspetto più simile alla legna, è possibile versare fondi di caffè dentro l'acqua per renderla più scura. Gli stessi fondi di caffè possono essere mescolati alla carta per aumentare il potere calorico. Ciascun cilindro ha una durata di combustione di circa 30 minuti.
Sicuramente il metodo non potrà garantirvi legna per tutto l'inverno, ma magari regalarvi qualche serata al calduccio con la soddisfazione di aver finalmente riciclato in maniera utile la pila di giornali accatastata da mesi in cantina.

Per capire meglio tutto il processo, vi rimando alla versione originale in inglese in pdf.


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7 aprile 2013

Maurizio Pallante e la Decrescita Felice - Video illuminante


Conoscevo e stimavo già da tempo Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, ma ascoltare dal vivo la sua conferenza di qualche giorno fa, organizzata dal Movimento 5 Stelle di Firenze, è stato veramente illuminante e costruttivo.


Forse in pochi sanno cosa sia davvero la "decrescita felice" e in questo senso i media fanno assoluta disinformazione, dipingendola come una rinuncia alla bella vita di persone tendenzialmente taccagne. Nulla di più falso, è esattamente il contrario.
La decrescita felice è una filosofia di vita, che si scontra con la visione degli economisti che vedono nella crescita del PIL la soluzione a questa crisi; purtroppo è proprio questa ricerca della crescita infinita che ha portato alla recessione. Ecco qua sotto il video della serata, che consiglio a tutti di ascoltare:


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14 febbraio 2013

Raphael, non un signor Rossi qualunque


In pochi conoscono in Italia Raphael Rossi, da pochi giorni diventato presidente di Iren Emilia su indicazione del MoVimento 5 Stelle.

Per conoscere l'autorevolezza del personaggio, che per fortuna si distingue positivamente nell'Italia dei corrotti, leggetevi prima questo articolo di Marco Travaglio, poi ascoltatevi questo video in cui, da esperto del settore qual è, ci spiega come sia possibile raggiungere velocemente alti livelli di raccolta differenziata, quali vantaggi economici ed ambientali ne derivino e perché molti comuni siano reticenti nel farlo:



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5 dicembre 2012

Nucleare in Sicilia, Zichichi o Zichichirichì ?


L'esordio per il nuovo assessore alla Cultura della Regione Sicilia non è stato dei migliori. Lo stimato professore Antonino Zichichi, nonostante due referendum (l'ultimo a Giugno 2011) con cui gli italiani hanno affermato con decisione il loro NO al nucleare, se ne è uscito in un'intervista così: "Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati".

Ma come diavolo può passare per la testa di dire una cosa del genere, per di più in una regione come la Sicilia dove abbonda il sole? Forse era solo una battuta? E allora in questo caso la mente non può che andare agli anni '80 e al Drive In, quando Ezio Greggio a suon di battute molto più divertenti impersonava lo strampalato e mitico scienziato Zichichirichì:




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12 settembre 2012

Il consumo di acqua nascosta - Video


Avete un'idea di quanta acqua venga consumata ogni giorno pro-capite? Non parlo solo di quella utilizzata per lavarsi o da bere, ma della cosiddetta "acqua nascosta", ovvero la quantità di "oro blu" necessaria per portare in tavola cibo ed oggetti di uso quotidiano.


In questo interessantissimo video, Angela Morelli, di professione information designer (comunica informazioni più o meno complesse usando le immagini), nominata Young Global Leader 2012, ci rende consapevoli di cosa significhi "acqua nascosta" e ci spiega cosa fare per ridurre gli sprechi:


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25 giugno 2012

Come fare il detersivo per i piatti - Video


I detersivi chimici per lavastoviglie, liquidi ed in pasticche, diciamoci la verità, funzionano piuttosto bene ed hanno un costo contenuto. La domanda da porsi però è un'altra: quanto inquinano l'ambiente?


Per chi volesse tentare la strada dell'auto-produzione ecologica che rispetti un po' di più il nostro pianeta, ecco qua un video che spiega nel dettaglio come fare il detersivo per lavastoviglie in casa: bastano un frullatore, 3 limoni, 200 ml di aceto, 400 ml di acqua, 200 gr di sale fino ed un pizzico di pazienza.
La miscela ottenuta può essere usata anche per il lavaggio a mano dei piatti.



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20 aprile 2012

La raccolta differenziata in Germania - Video


Sono rimasto senza parole dopo aver guardato questo video: in Germania, nazione ben più evoluta di noi sotto quasi tutti gli aspetti, la raccolta differenziata di plastica e vetro viene effettuata in alcuni supermercati tramite una macchina elettronica. Questo apparecchio è in grado di valutare se il singolo rifiuto è compatibile e, cosa incredibile, rilascia uno scontrino che può essere convertito in denaro contante (suppongo sia una sorta di buono sconto da spendere all'interno del supermercato).


Mentre noi italiani paghiamo centinaia di euro per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti (a proposito, ecco come fare la raccolta differenziata), altrove i cittadini sono pagati per riciclare. Ma in che razza di paese viviamo? Se solo avessimo anche noi apparecchiature di questo genere, con la crisi che si respira, l'Italia sarebbe la nazione più ecologica del mondo ed invece paghiamo per mandare la "monnezza" in Germania e così facendo facciamo arricchire due volte i tedeschi:


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9 marzo 2012

Olanda e piste ciclabili, un esempio da seguire - Video


In questi giorni si parla molto in rete della campagna "Salviamo i ciclisti" su Facebook e su Twitter (#salvaiciclisti). Molti sindaci delle maggiori città italiane hanno aderito all'iniziativa e perfino 60 parlamentari hanno firmato una proposta di legge. In sostanza si chiedono maggiori regole per salvaguardare i ciclisti e strutture in grado di favorire la circolazione di questi mezzi (in poche parole, più piste ciclabili).


Con la benzina ormai arrivata a 2 euro al litro, utilizzare le due ruote è diventata più una necessità che un piacere, ma spero che con il tempo questo porti ad un cambiamento permanente dello stile di vita e della mentalità degli italiani, proprio come è successo molti anni fa in Olanda.


Nell'interessante filmato che segue, viene spiegata la trasformazione della mobilità in Olanda intorno agli anni '70 allorché, a seguito della crisi petrolifera e dei numerosi piccoli ciclisti morti sulle strade, la protesta divampò a tal punto che fu deciso di creare una rete di collegamenti che favorisse la bicicletta a discapito delle automobili, con il risultato che oggi l'Olanda è il paese con il più alto numero di ciclisti al mondo e con il tasso di incidenti più basso:



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6 dicembre 2011

Luca Mercalli e l' inganno della crescita


Un grandissimo "Passaparola" quello pubblicato ieri su Il Blog di Beppe Grillo.
Protagonista il professor Luca Mercalli, volto noto anche in televisione, che riprende il discorso della decrescita spiegando molto bene quale sia in verità "L'inganno della crescita" e quali siano i limiti fisici ed invalicabili del nostro pianeta, basato su un sistema economico sbagliato ed autodistruttivo.

Ascoltate bene questi 17 minuti di video e se condividete queste parole diffondete il messaggio a più persone possibile:




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28 novembre 2011

Decrescita felice, Pil e Bil


Decrescita felice, yogurt, downshifting, PIL, BIL, Maurizio PallanteIl consumismo sta distruggendo il sistema; pensate che se tutto il mondo consumasse quanto gli Stati Uniti, avremmo bisogno di ben 5 pianeti. Con la crescita economica di paesi un tempo sottosviluppati come Cina o Brasile, è evidente che le risorse della terra non basteranno per molto; è questo il motivo che spinge sempre più persone ad abbracciare un movimento cosiddetto di "decrescita felice", in cui sia necessario "rinunciare" a qualche inutile agio della vita moderna per ottenere benefici non misurabili in termini di PIL ma che portino benessere fisico e mentale. Per capire meglio questo concetto, sarebbe utile rileggere il discorso di Robert Kennedy del 1968.


Oggi più che mai le parole d'ordine nella politica sono crescita economica e crescita del PIL. Ma come si fa a pensare che sia ancora valido il binomio crescita = benessere?
Maurizio Pallante è uno dei massimi esperti in Italia di "decrescita felice" ed ha scritto numerosi testi sull'argomento. Uno dei suoi libri si apre con il famoso esempio dello yogurt, che vi riassumo brevemente: lo yogurt che acquistiamo normalmente al supermercato costa 5 euro al chilo, percorre circa 1500 Km prima di arrivare nel nostro frigorifero ed è contenuto in vasetti monouso di plastica. Fare lo yogurt in casa non richiede imballaggi né trasporto, non necessita di conservanti, costa solo un euro al litro, apporta maggiori fermenti lattici, non produce inquinamento né rifiuti. Tutto questo, però, ha degli incredibili effetti negativi sul PIL.


Non essendoci passaggi di denaro e quindi compravendita, ovviamente cala la domanda di merci, in particolare di yogurt, di carburante per portarlo sulle nostre tavole, di plastica e di cartone per imballarlo, oltre a meno spese per la raccolta dei rifiuti, facendo abbassare il PIL, ma non solo. Cala anche l'IVA, dunque ci sono meno entrate per lo Stato. Inoltre non utilizzando i vasetti monouso di plastica, si consuma meno petrolio, necessario a produrli: quindi meno emissioni di CO2 e calo ulteriore del PIL. Ma non è finita qua.


I fermenti lattici migliorano la situazione intestinale, rendendo inutili purganti. Cala la domanda di purganti, quindi meno trasporto di essi lungo le strade, calo del PIL e meno intasamento per le strade, con conseguente riduzione dello smog. Meno traffico e quindi anche meno incidenti e meno malattie respiratorie, dunque riduzione delle vendite di medicinali, meno ricoveri ospedalieri, meno spese mortuarie e di riparazione degli autoveicoli, meno vendite di automobili.


Il PIL non cresce, ma mi pare evidente che la qualità della vita migliori notevolmente (il meno noto BIL, Benessere Interno Lordo). Visto cosa riesce a fare un semplice yogurt auto-prodotto in casa?


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23 novembre 2011

Mappe e sentieri trekking in Toscana


Itinerari trekking Toscana, mappe gratis, sentieri CAI, camminate, percorsiSe siete appassionati di trekking e amate fare lunghe passeggiate nei boschi, se vi piace immergervi nella natura e percorrere sentieri CAI su e giù per i crinali, per tutti i residenti della Toscana ecco un'interessante mappa gratuita da stampare per trovare i percorsi migliori e non perdere l'orientamento.


La cartina geografica può essere scaricate a questo indirizzo (pesa circa 6 Mb) e copre le zone del Mugello, Val di Sieve, Consuma, Casentino e Vallombrosa, dunque i paesi di Dicomano, Vicchio, San Godenzo, Londa, Pelago, Rufina, Pontassieve ed i loro immediati dintorni.

Altri percorsi ed itinerari interessanti potete trovarli su Trekkingapiedi.it e su Toscanatura.it.


Se invece cercate mappe trekking gratis da stampare di altre zone d'Italia, fate un ricerca per immagini su Google, impostando la dimensione minima ad almeno 4 Mb.


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20 maggio 2011

Movimento 5 Stelle, la Speranza dell' Italia


Finalmente è apparsa una luce ad illuminare il buio profondo della politica italiana, e questo raggio di sole si chiama Movimento 5 Stelle.
Nonostante i media tradizionali, comandati a bacchetta dai partiti politici, non abbiano concesso il minimo spazio su giornali e televisioni a questo nuovo schieramento, il Movimento si è imposto con la forza delle idee e puntando sull'indignazione della gente verso queste persone al potere che non rappresentano il popolo italiano.


Dopo anni passati a "turarsi il naso" in cabina elettorale, la prossima volta andrò convintamente a dare il mio voto al Movimento 5 Stelle, ovvero quello che più si avvicina, oggi, alle mie idee.
Si potrà dire che Beppe Grillo sia un opportunista, che cavalchi l'onda dell'antipolitica, che un comico non sia in grado di condurre una nazione, ma Grillo è solo il terminale offensivo, la punta di un iceberg che lentamente, ma inesorabilmente, sta per scontrarsi con il Titanic della vecchia politica e dei partiti. Un iceberg composto da persone incensurate, giovani, coscienti dei veri problemi dell'Italia, inesperti di politica ma con tanta voglia di fare qualcosa per l'Italia.


La cosa che più mi infastidisce, però, è il pregiudizio di molte persone verso il Movimento 5 Stelle. Quando chiedo a queste persone, con le loro incrollabili certezze, se hanno letto il programma elettorale del gruppo fondato da Grillo, tutti mi rispondono di no. Ma allora come hanno fatto a costruirsi un'opinione?
A questi sfaticati signori, ma anche a tutti coloro aperti di mente, riporto un riassunto del programma (che potete trovare sul sito ufficiale) con i punti salienti, sperando che alla prossima tornata elettorale questo gruppo conquisti ulteriori consensi, dopo il successo ottenuto alle Elezioni Amministrative del 15 e 16 Giugno:


STATO E CITTADINI

  • Abolizione delle province
  • Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
  • Abolizione del Lodo Alfano
  • Reintroduzione della scelta del candidato (no liste bloccate)
  • Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
  • Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
  • Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
  • Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
  • Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
  • Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
  • Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum

ENERGIA
  • Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
  • Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patri-monio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
  • Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
  • No alle centrali nucleari

INFORMAZIONE
  • Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
  • Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
  • Nessun canale televisivo nè quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
  • Abolizione dell’Ordine dei giornalisti
  • Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
  • Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale
  • Eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa
  • Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee
  • Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)

ECONOMIA
  • Introduzione della class action
  • Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
  • Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
  • Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
  • Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
  • Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
  • Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
  • Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
  • Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
  • Favorire le produzioni locali
  • Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia)

TRASPORTI
  • Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
  • Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
  • Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
  • Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
  • Blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa
  • Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
  • Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro

SALUTE
  • Garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
  • Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
  • Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero)
  • Prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)
  • Politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice
  • Sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio
  • Proibire gli incentivi economici agli informatori “SCIENTIFICI” sulle vendite dei farmaci
  • Separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di Operare nel privato
  • Liste di attesa pubbliche e online
  • Limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione
  • Possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica
  • Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
  • Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali
  • Eliminazione degli inceneritori
  • Introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori)


ISTRUZIONE
  • Abolizione della legge Gelmini
  • Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
  • Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
  • Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
  • Abolizione del valore legale dei titoli di studio
  • Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie


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28 aprile 2011

Obsolescenza Programmata, il documentario che non ti faranno mai vedere


Avete mai sentito parlare di "Obsolescenza Programmata"? Vi siete mai chiesti perché le apparecchiature moderne ed i beni di uso quotidiano (cellulari, stampanti, lampadine, vestiti, ecc.) abbiano una durata così breve? Come mai tutto ciò che era prodotto fino a 50 anni fa, nonostante le minori conoscenze tecniche, aveva un ciclo di vita molto più lungo di oggi?


A questa e ad altre domande risponde il seguente documentario diretto da Cosima Dannoritzer, la cui visione vi provocherà un tremendo senso di rabbia e frustrazione.
Come vedrete, il mondo gira intorno al consumismo e lo spirito dell'usa e getta ci è stato sapientemente e subdolamente inculcato per far aumentare gli utili ed i guadagni di pochi, nonostante questo comportamento vada contro ogni logica economica ed ambientale.






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28 marzo 2011

Acqua in bottiglia, la verità nascosta


Una settimana fa avevo parlato dei problemi derivanti dal consumismo moderno, oggi invece l'argomento è l'acqua in bottiglia.

Ancora una volta Annie Leonard ci illustra come il sistema economico ci abbia raggirato attraverso una "domanda costruita", come ci abbiano spinto a pagare l'acqua migliaia di volte di più del suo costo reale grazie a strategie di marketing truffaldine e quali conseguenze negative sull'ambiente abbia il consumo indiscriminato di acqua in bottiglia:





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21 marzo 2011

Il Consumismo ci sta distruggendo


Se i termini "Consumismo", "Cambiamento climatico", "Downshifting", "Commercio Consapevole", "Sostenibilità", "Obsolescenza Programmata" e "Obsolescenza Percepita" vi suonano familiari, sicuramente condividerete il breve documentario qua sotto dal titolo "La storia delle cose", in cui Annie Leonard, attivista statunitense, illustra il ciclo produttivo degli oggetti che utilizziamo giornalmente e spiega come sia ormai diventato totalmente assurdo e scellerato questo modo di intendere l'economia.


Qualora invece non abbiate mai preso in considerazione questo argomento, vi consiglio vivamente di prendervi 20 minuti di tempo questa sera per guardare questo filmato, riflettendo su ciò che avete visto e condividendolo con altre persone, invece di mettere il cervello sotto anestesia con "Grandi Fratelli" e programmi trash in televisione.
Imparerete cose molto importanti (che i media tradizionali mai vi diranno) e con la consapevolezza che acquisirete si creerà un altro tassello per sperare in un futuro del pianeta migliore:





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26 febbraio 2010

10 errori che un genitore non dovrebbe mai fare


Credo che un certo numero di lettori di questo blog abbia già uno o più figli e che si sia già reso conto di come sia difficile fare il genitore ed educarli bene.

A tutti costoro segnalo che è uscito da poco un libro di Giovanni Notarnicola, psicologo, psicoterapeuta e docente di riabilitazione motoria all'Università di Firenze, dall'ironico titolo "Dieci consigli utili per genitori che intendono allevare figli deficienti, debosciati ed asociali".


Qua potete trovare l'articolo completo sul Corriere Fiorentino, in cui si parla anche della metodologia di insegnamento del professore attraverso un ambientalismo attivo e di come sia possibile seguirlo attraverso l'associazione "Anima", che svolge la sua attività nella palestra di viale De Amicis 99 a Firenze, aperta gratuitamente il pomeriggio.


Ecco invece di seguito i 10 errori che ogni genitore non dovrebbe mai fare nell'educare il proprio figlio:

  1. Fin dall'infanzia accontentatelo in tutto ciò che chiede così, alla prima rinuncia, gli verranno le convulsioni.
  2. Non insistete con la formazione morale: onestà, solidarietà, laboriosità, mansuetudine, sono caratteristiche per persone deboli.
  3. Raccogliete e riordinate voi ciò che lascia in giro, crescerà pensando che le responsabilità siano solo degli altri.
  4. Litigate spesso e violentemente davanti a lui, anche per cose futili, crescerà con l'idea che il matrimonio sia cosa da evitare con cura.
  5. Difendetelo ovunque e sempre rendendogli chiaro il concetto che sono gli altri (compagni di scuola, insegnanti, amici eccetera) a non “capirlo”. Cercate di fargli ben comprendere che a scuola si deve studiare soltanto per non essere rimandati.
  6. Dategli pure tutto il denaro che chiede; quando si accorgerà, in futuro, che per averlo bisogna lavorare, rimarrà di stucco.
  7. Non rimproveratelo mai per le sue malefatte, potrebbe ricavarne sensi di colpa; così, da adulto, trovando una contravvenzione sulla sua auto in palese divieto di sosta, penserà di essere perseguitato.
  8. Lasciategli infastidire gli animali, vessare i compagni più deboli, deridere gli anziani e danneggiare la roba altrui riprendendo tutto con l'apposito cellulare; crederà fortemente in Dio, poiché penserà che Dio e lui sono la stessa persona.
  9. Fategli guardare la televisione quanto vuole, senza limiti; crescerà pensando che la vita, le persone, le cose e gli eventi possono essere regolati col suo telecomando.
  10. Non fategli praticare attività motorie e sportive, intanto perché suda e ci si può far male; poi, imparare a stare insieme agli altri, imparare a saper vincere, a saper perdere a saper combattere, a sapersi sacrificare è prerogativa delle persone insicure. Meglio fare lo sportivo col “sedere”: seduto in tribuna!


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4 giugno 2008

Guida alla raccolta differenziata dei rifiuti


Da quando sono andato a vivere per conto mio, sto cercando di fare in maniera sistematica la raccolta differenziata dei rifiuti.
E' un'azione piuttosto semplice, ma che porta enormi benefici all'ambiente, se portata avanti dalla maggior parte delle persone. Credo che i comuni, come già avviene in alcuni di essi, dovrebbero premiare e dare incentivi a chi differenzia rispetto a coloro che buttano tutto nello stesso contenitore.


L'unica difficoltà l'ho trovata con i cartoni del latte... ma dove diavolo vanno buttati, con la carta o con il vetro?


A questa e ad altre domande ci viene incontro la guida alla raccolta differenziata di Publiambiente, un opuscolo che potete liberamente scaricare e consultare per chiarirvi le idee.



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11 gennaio 2008

Rifiuti: TARSU e la sua logica ottusa


A volte mi domando quale sia la ratio che sta dietro certi tipi di tassazione.
Ad esempio, lo sapete che la TARSU (TAssa smaltimento Rifiuti Solidi Urbani) si paga ai Comuni proporzionalmente ai metri quadrati (mq) della propria abitazione?

Dove sta la logica??? I rifiuti sono costituiti per la maggior parte da scarti di cibo, contenitori per alimenti (plastica, vetro, cartone), carta, sporcizia, oggetti di casa.

Ad esempio, se uno vive da solo in una casa di 150 mq pagherà di TARSU molto di più di una famiglia di 4 persone che vive in 60 mq, nonostante, in teoria, produca meno della metà della loro spazzatura.
Dunque la TARSU non è altro che un ICI aggiuntiva, mascherata abilmente.

Secondo me bisognerebbe rimodulare questa tassa in base al nucleo familiare, magari facendo pagare per un 50% proporzionalmente alla grandezza dell'abitazione e per un 50% al numero di occupanti.
Si potrebbe magari tassare diversamente le aree "verdi" di una casa (il giardino) che potrebbero produrre rifiuti organici voluminosi, mentre un discorso a parte andrebbe fatto per le aziende.

Sto dicendo stupidaggini o qualcuno la pensa come me?


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21 novembre 2007

Clima mondiale, siamo alla frutta


Secondo i dati forniti dal rapporto 2007 dell'Ipcc il riscaldamento del clima terrestre globale è inequivocabile, come comprovato dall'aumento temperatura globale atmosferica ed oceanica, dallo scioglimento esteso di neve e ghiacci e dall'innalzamento livello globale medio dei mari.

L'Ipcc (Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici) è l'organismo ufficiale che fornisce l'informazione scientifica per le deliberazioni della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (Unfccc). Ecco i dati principali del rapporto Ipcc 2007, al quale hanno lavorato per sei anni 800 autori e 2500 revisori. Tre i volumi più uno di sintesi in quattro tappe: stato del clima, impatto, mitigazione e sintesi finale.

L'aumento della temperatura media globale dalla metà del XX secolo è con una probabilità tra il 90 e il 95% dovuto all'aumento della concentrazione atmosferica globale dei gas ad effetto serra di origine umana. Tra le tendenze a lungo termine dal 1900 al 2005 in ampie aree del pianeta: aumenti precipitazioni nelle aree orientali dell'America settentrionale e meridionale, nell'Europa settentrionale e nell'Asia settentrionale e centrale, siccità più intense nel Sahel, nel Mediterraneo, nell'Africa meridionale ed in alcune aree dell'Asia meridionale. Ondate migratorie di milioni di persone che soffriranno sete e fame, estinzione del 30% delle specie animali e vegetali, riduzione di circa il 70% dei grandi ghiacciai, mentre epidemie come la malaria si estenderanno anche a zone non tropicali e aumento del rischio di mortalità legato al caldo.

In Europa fra pochi decenni, per l'innalzamento dei mari, potrebbero scomparire città come Venezia e interi Stati come i Paesi Bassi. Nell'Europa centrale aumenteranno ondate di calore, con diminuzione delle piogge estive: per 44 milioni di persone del Vecchio Continente ci potrebbe essere una concreta emergenza acqua nel 2070. In Africa entro il 2020 si troveranno a combattere con la penuria d'acqua tra i 75 e i 250 milioni di persone, mentre entro il 2050 in Asia più di un miliardo di persone soffriranno per problemi di acqua. A metà del secolo in Sudamerica la foresta tropicale dell'Amazzonia si sarà trasformata in savana, con l'estinzione di molte specie animali e vegetali. In Nordamerica il problema principale sarà quello di incendi boschivi e ondate di calore, mentre in Oceania entro il 2030 ci saranno problemi d'acqua per i consumi e per l'agricoltura anche nell'Australia del Sud e dell'est e in Nuova Zelanda.

I prossimi 20-30 anni saranno cruciali per il Pianeta, che dovrà ridurre a partire dal 2015 le emissioni di gas serra per contenere l'aumento di temperatura intorno a 2-2,4 gradi. Fermare l'emergenza clima costa lo 0,12% l'anno del Pil mondiale, utilizzando le tecnologie attuali. Energia, forestazione, edilizia, trasporti i capitoli principali di intervento.

fonte: Clandestinoweb.com


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