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24 novembre 2014

Come fare il pane senza impastare


Fare il pane senza impastareIl titolo sembra quasi una provocazione, ma vi assicuro che è possibile fare il pane in casa senza impasto; ho provato per curiosità ed il risultato è stato ottimo. Unico requisito indispensabile: avere tempo per la lievitazione.

Prendete 400 grammi di farina 0 (o anche 00), 300 gr di acqua, 1 gr di lievito in polvere e 6 gr di sale.
In una ciotola, sciogliete il lievito nell'acqua, aggiungete la farina un po' alla volta e mescolate con una forchetta per 2 minuti in modo da amalgamare il tutto, poi aggiungete il sale e mescolate per un altro minuto, in modo che il risultato sia un impasto piuttosto appiccicoso. Coprite con un coperchio o con pellicola e lasciate lievitare per 15-20 ore.

Trascorso questo tempo, staccate dalla ciotola l'impasto, che si presenterà gonfio, acido e pieno di bolle, aiutandovi con della farina e mettetelo sulla spianatoia infarinata. Prendete i lembi estremi e portateli al centro come se voleste chiudere un fagotto, ripetendo l'operazione anche più volte. Coprite di nuovo il tutto con un canovaccio o con una ciotola rovesciata e lasciate lievitare ancora per 3 ore.


A questo punto avete 2 strade: preparare le "Stecche di Jim" oppure il pane tradizionale.

Le Stecche di Jim sono un incrocio tra la baguette, la ciabatta e la schiacciata, molto sfiziose. Tagliate l'impasto ottenuto in 4 strisce di larghezza 4-6 cm, adagiatele sulla teglia, spennellatele con olio e buttateci sopra un po' di sale grosso. Infornate a 250 gradi per 20-25 minuti e godetevi il risultato, ottimo anche farcito con salse, formaggi o affettati.


Per fare il pane tradizionale, invece, dovete accendere il forno a 230 gradi con dentro una pentola grande e senza manici di plastica (altrimenti si brucerebbero).
Raggiunta la temperatura, stando attenti a non scottarvi, dovete buttate l'impasto molle e appiccicoso al centro della pentola e coprire con un coperchio (sempre senza plastiche). Lasciate cuocere in forno 30 minuti, poi togliete il coperchio e continuate per altri 15-20 minuti.
Il risultato è garantito, fare il pane in casa senza impastare non è mai stato così facile.


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31 ottobre 2014

Ricetta veloce: risotto alle melanzane in pentola a pressione


Risotto alle melanzane e ricotta, ricetta veloce in pentola a pressioneIeri sera mi sono cimentato per la prima volta nella realizzazione di un risotto in pentola a pressione, dato che in precedenza ho sempre utilizzato il metodo tradizionale in padella della durata di 30-40 minuti.

Il frigo era semivuoto, con un paio di melanzane in lontananza, una passata di pomodoro aperta ed un po' di formaggi vari. Quanto basta per provare ad inventare qualcosa.

Ingredienti per 2 persone: una cipolla, una melanzana, uno spicchio d'aglio, passata di pomodoro, origano, ricotta salata, 230 gr di riso, olio, 750 ml brodo di dado, sale, pepe.
Tempo totale impiegato: 20 minuti.


In un pentolino mettete a bollire 750 ml di acqua con un dado vegetale, poi tagliate la cipolla e fatela rosolare nella pentola a pressione con un po' d'olio. Nel frattempo tagliate la melanzana  a cubetti di 1 cm di lato (lasciando la buccia)
e buttateli assieme alla cipolla imbiondita. Aggiungete sale e pepe, fate cuocere 5 minuti, in modo che la melanzana di ammorbidisca un po', poi versate il riso e tostatelo 2 minuti a fuoco alto. Infine aggiungete 4 cucchiai di passata di pomodoro, un po' di origano, mescolate bene e sommergete il tutto con il brodo bollente, in modo che l'altezza del liquido sia circa il doppio di quella del riso.

Chiudete la pentola a pressione e fate cuocere per 7 minuti dal fischio. Quando aprite la pentola, controllate la cottura del riso ed eventualmente lasciatelo ancora sul gas se troppo al dente.
Servite nei piatti e ricoprite con una bella spolverata di ricotta salata (in alternativa parmigiano o pecorino).

Il risultato è stato molto buono e tenuto conto del tempo impiegato, solo 20 minuti compresa la preparazione, è una soluzione veloce da tenere sempre in considerazione. Buon appetito!

P.S. La foto è puramente indicativa.


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13 maggio 2014

Spaghetti con crema di pomodorini e melanzane


Pasta con crema di melanzane e pomodorini cilieginiIeri sera abbiamo sperimentato una nuova ricetta, pasta con crema di melanzane e pomodorini, improvvisata sul momento anche grazie all'aiuto della rete, e devo dire che il risultato è stato ottimo.


Per 4 persone, prendete una melanzana e tagliatela a dadini, buttateli per 5 minuti nell'acqua bollente e salata, poi tirateli fuori e strizzateli bene (io ho usato lo schiacciapatate).
Mettete i dadini schiacciati dentro un contenitore alto e stretto, aggiungete 20 pomodorini ciliegini tagliati a metà, qualche foglia di basilico, sale, pepe, uno spicchio d'aglio e tritate il tutto con il frullatore ad immersione, fino a quando non otterrete una crema.
Nel frattempo, preparate un soffritto con olio e cipolla e quando quest'ultima sarà imbiondita aggiungete la crema di pomodorini e melanzane e fate cuocere per 5 minuti.

Scolate la pasta (qualunque tipo può andar bene) e mantecatela assieme al sugo per 1 minuto, spolverate con parmigiano o pecorino, dopodiché servite nei piatti.


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2 dicembre 2013

Come fare la pizza napoletana in casa


Negli ultimi anni mi sono spesso dilettato, più o meno una volta alla settimana, a fare la pizza in casa. Ho iniziato il percorso culinario comprando la pasta per la pizza già pronta e stendendola sulla teglia in alluminio, con una cottura di 20-25 minuti in forno. Il risultato è quasi sempre stato soddisfacente (una discreta pizza al taglio), ma il rischio di mangiare una pizza "pancone" era sempre dietro l'angolo. Il passaggio successivo è stato quello di preparare l'impasto a casa con farina e lievito secco, ma con risultati finali simili ai precedenti.


La svolta è avvenuta solo di recente, dopo uno studio approfondito durato alcuni giorni nei forum frequentati dai professionisti del mestiere, come Pizza.it o La confraternita della pizza. Ciò che differenzia una pizza da un'altra è principalmente l'impasto, il tipo di farina da utilizzare, i tempi di lievitazione ed infine la cottura in forno attraverso mezzi idonei.
L'illuminazione finale è arrivata però da un video trovato su Viva la focaccia, un sito gestito da Vittorio, genovese trapiantato negli Stati Uniti, che spiega alla perfezione e nei dettagli tutta la procedura per fare una pizza napoletana in casa identica a quella della pizzeria, utilizzando un comune forno elettrico:


Forte di questo video, sono subito corso ad acquistare una teglia in pietra refrattaria (35cm x 35 cm, marca Trabo, prezzo 25 euro da Euronics) e seguendo i consigli di Vittorio sono uscite, in soli 8 minuti, delle pizze napoletane fantastiche, inimmaginabili fino a poco tempo fa. Chi le ha mangiate può confermare che non si notava la differenza con quelle della pizzeria.


Questa la ricetta e le mie dosi per l'impasto per ciascuna persona: 180 gr di farina tipo 0 per pizza (ho usato la Mettone dell'Esselunga), 100 ml di acqua a temperatura ambiente, 1-2 gr di lievito secco, un cucchiaino raso di sale fino e un cucchiaio di olio di oliva. Dopo aver impastato il tutto secondo il metodo descritto nel video, ho lasciato riposare il composto per 90-120 minuti. Poi ho formato dei panetti da 280 gr ciascuno, li ho stesi con il mattarello ed infine con le mani, schiacciando bene l'interno e lasciando il bordo della pizza alto circa un centimetro. Pomodori pelati tritati già conditi con sale, pepe ed origano da spalmare sopra (senza esagerare) e poi mozzarella tritata a cubetti in modo da coprire quasi tutto, volendo assieme ad acciughe e capperi.
Nel frattempo si accende il forno elettrico al massimo (250°) con la pietra refrattaria posta a 5 cm dalle resistenze superiori, e si lascia scaldare fino al raggiungimento della temperatura. A questo punto altri 10 minuti di grill per scaldare bene la pietra anche sopra e poi possiamo infornare velocemente la pizza, aiutandoci con una pala o della carta forno. Dopo 7-8 minuti di cottura, lasciando sempre il grill acceso, la pizza dovrebbe essere pronta, ma in ogni caso controllatela frequentemente per evitare che si bruci o sia troppo morbida.


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14 novembre 2013

Come fare le pere cotte al vino rosso


Come fare la pera cotta, dolce di pera cotta al vino, ricettaDopo aver assaggiato in un ristorante, come dolce di fine pasto, la pera cotta caramellata su tortino speziato con gelato alla crema e sciroppo, ho deciso di provare a replicare questa ricetta a casa e devo dire che, come prima volta, non è venuta per niente male.


Il procedimento è molto semplice: si prendono delle pere (meglio se di varietà "kaiser" o "william"), si sbucciano lasciando intatto torsolo e picciolo e si mettono in un pentolino dai bordi alti. Si versa poi all'interno acqua e vino rosso in pari quantità, in modo che le pere siano ricoperte dal liquido fino a metà della loro altezza da sdraiate, si aggiunge zucchero a piacimento e volendo anche del miele, aromi vari (si suggerisce cannella e/o chiodi di garofano, io ho messo lo zenzero e la cioccolata in mancanza di altro). Infine
si mette tutto a bollire per una buona mezz'ora, ricordandosi di girare le pere sull'altro lato a metà cottura, fino a quando non saranno diventate morbidissime ed il liquido si sarà ritirato diventando una dolce crema rossastra.


A questo punto si servono le pere calde in un piattino, versandoci sopra il liquido di cottura (e volendo anche un po' di zucchero vanigliato) con accanto due palle fredde di gelato.


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25 luglio 2013

Come fare le tortillas messicane


Ricetta per preparare Tortillas Messicane
Le tortillas sono il tipico pane messicano e sono utilizzate per avvolgere carne, insalata, chilli, fagioli, patate, salse ed altro e creare i famosi burritos, empanadas, fajitas o tacos. Ricordano le nostre piadine romagnole, ma sono diverse.


Come preparare le tortillas messicane in casa? La ricetta è molto semplice, basta un po' di farina di mais bianca (detta "masa") o in alternativa la nostra tipica farina 00 (non usare la farina di mais gialla che si utilizza per la polenta), acqua, olio e sale.

Ingredienti per 4 tortillas: 200 gr di farina, 100 gr di acqua, 4 cucchiai di olio, un pizzico di sale. Durata preparazione: 5 minuti.
Mescolate i suddetti ingredienti in una terrina, fino a quando il composto sarà omogeneo e non appiccicoso, formate una palla e lasciatela riposare 15 minuti.


Prendete 1/4 del composto (circa 75 gr) e stendetelo con un mattarello su una spianatoia di legno (con altra farina per evitare che si appiccichi) o su della carta da forno, fino a formare un cerchio molto sottile di circa 22-25 cm di diametro.
Mettere una grande padella a scaldare sul fuoco e quanto sarà bollente utilizzatela come piastra per cuocere la tortilla, non più di un minuto per lato. Toglietela e farcite a piacimento con carne cotta di maiale e patate, salsa greca o piccante, olive, carne macinata di manzo cotta con fagioli neri, riso, insalata, pomodori, peperoni o altro, senza porre limiti alla fantasia).


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10 settembre 2012

Polpette con verdure al forno


Ricetta polpette di manzo con verdure al forno, Ratatouille, Caponata
Un'ottima ricetta per un secondo piatto da preparare quando si hanno ospiti a casa è quella delle polpette di carne con verdure al forno.  Le verdure ricordano molto il piatto francese Ratatouille (Ratatuia in italiano) o la Caponata. Ecco gli ingredienti necessari per 6/8 persone:

PER LE VERDURE
2 melanzane, 2 peperoni, 3 patate grandi, 1 cipolla, 2 pomodori maturi, olive nere, basilico o origano, olio sale, pepe.

PER LA CARNE
6-7 etti di macinata di manzo sceltissima, 1/4 di cipolla tritata, prezzemolo tritato, 1 etto di parmigiano, 2 uova sbattute, pane ammorbidito nel latte, sale, pepe.


PREPARAZIONE
Tagliare tutte le verdure a tocchi (eliminando in precedenza i semi dai peperoni e la buccia dalle patate) e cucinarle tutte insieme in una pirofila in forno a 180° circa per 45 minuti - 1 ora, girandole ogni tanto e, se fossero secche, aggiungendo un po' d'acqua. Separatamente, amalgamare tutti gli ingredienti per la carne e poi fare piccole polpettine di 4 cm di diametro, infarinarle e friggerle in olio d'oliva bollente, per 10-15 minuti. Asciugare le polpette nella carta assorbente ed unirle alle verdure in modo che i sapori si fondano tra loro. Buon appetito!


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18 aprile 2012

Come fare la pasta per la pizza in casa


Come fare la pasta per la pizza napoletana o la focacciaDa un po' di tempo a questa parte, circa una volta alla settimana, mi diletto a fare la pizza in casa. Fino a pochi giorni fa ero solito acquistare la pasta per pizza già pronta e lievitata al supermercato, che utilizzavo nel giro di 2-3 giorni oppure riponevo nel freezer, tirandola fuori una decina di ore prima di stenderla sulla teglia.
Adesso invece mi diletto a fare la pasta per pizza in casa e vi assicuro che è facilissimo e molto appagante: si parte dalla cosiddetta "pasta madre", ovvero un pezzetto della pasta comprata al supermercato già lievitata, e mescolandola con altra farina ed acqua, esattamente come per la procedura dello yogurt fatto in casa, è possibile riprodurla praticamente all'infinito.


Le proporzioni degli ingredienti sono le seguenti: per un parte di pasta madre, ci vogliono 2 parti di farina ed una di acqua più, opzionale, un cucchiaio di olio. Quindi se volete fare 1 Kg di pasta per pizza, vi serviranno 250 gr di pasta madre, 500 gr di farina e 250 ml di acqua tiepida. Si impasta in una terrina la farina con l'acqua e volendo l'olio, fino a quando non si forma una palla un po' appiccicosa ma omogenea ed elastica; a quel punto si aggiunge la pasta madre e si continua ad impastare in modo che i lieviti contenuti in essa si distribuiscano uniformemente. La pasta va fatta "riposare" in un contenitore ad una temperatura ambiente di 20-25 gradi, coperta da un panno o dalla pellicola trasparente. Entro poche ore l'impasto lieviterà e sarà pronto per realizzare un'ottima pizza napoletana, una schiacciata o una focaccia.
In alternativa alla "pasta madre", potete ovviamente usare il lievito di birra fresco (circa 25 gr ogni 500 gr di farina) che dovrete preventivamente sciogliere nell'acqua che utilizzerete per l'impasto.



 Come dicevo, l'aspetto ludico del fare la pasta per pizza in casa è quello più importante, ma anche a livello economico c'è qualche piccola soddisfazione: infatti 700 gr di pasta al supermercato costano 1,2 euro (1,7 euro al Kg), contro un chilo di farina 00 che è venduto a 0,5 euro, meno di 1/3. Ipotizzando in un anno di produrre 40 kg di pizza, il risparmio si aggirerà sui 50 euro.


Se avete poco tempo a disposizione e non potete aspettare che il forno elettrico raggiunga i 250 gradi, provate la famosa ricetta della pizza in padella, ottima anche per fare una schiacciata per una merenda pomeridiana, altrimenti imparate a fare la pizza napoletana in casa.


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29 febbraio 2012

Ricetta crema di verdure con pasta


Passato o crema di verdure con pasta o riso, ricetta semplicissimaEcco una ricetta per preparare una deliziosa crema o passato di verdure, un piatto gustoso e semplicissimo che ho preparato più di una volta con notevoli soddisfazioni.


In una pentola grande e profonda buttate, dopo averle tagliate a tocchi, 4 patate sbucciate, due zucchine lavate e private delle estremità, due carote sbucciate, una cipolla sbucciata, un peperone lavato e pulito dei semi interni, 3 cucchiai di concentrato di pomodoro, sale e pepe quanto basta.
Ricoprite con acqua in modo che tutte le verdure siano ben sommerse e lasciate bollire a fuoco medio per almeno un'ora.


Trascorso questo tempo, con il minipimer o frullatore ad immersione tritate bene tutto fino a quando non diventerà una bella crema corposa. Aggiungete, se volete, 50-60 grammi di pasta (tipo conchiglie o ditali) per ogni persona, continuate a far bollire per il tempo necessario e servite nei piatti, aggiungendo a vostra discrezione formaggio grattugiato e/o olio crudo.


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21 febbraio 2012

Ricetta spezzatino di manzo con patate


Spezzatino di manzo con patate ricetta semplicissima, vitello, maiale
Recentemente mi è capitato di dover cucinare per la prima volta lo spezzatino di manzo con le patate. Il risultato è stato molto buono, quindi vi riporto la ricetta sperando che possa esservi di aiuto. Il fatto che ci sia riuscito io dovrebbe essere di grande incoraggiamento per tutti.


In una padella antiaderente con pareti alte versate mezzo bicchiere di olio d'olia e fate scaldare a fuoco alto. Nel frattempo infarinate i pezzetti di manzo e buttateli dentro quando l'olio sarà caldo, facendoli rosolare bene su tutti i lati. A questo punto aggiungete la cipolla tritata e fate imbiondire anche quella, dopodiché versate in pentola un bicchiere di vino rosso.

Quando sarà evaporato, pepate e salate, aggiungendo anche foglie di salvia e/o bacche di ginepro. Innaffiate ancora con un mix di acqua e concentrato di pomodoro in modo che la carne sia sempre ben coperta dal liquido e lasciate a cuocere a fuoco basso per circa un'ora, un ora e un quarto. Se necessario, a metà cottura aggiungete altra acqua con concentrato.


Sempre a metà cottura, quindi dopo circa mezz'ora, aggiungete le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e salate un altro po'. Dopo altri 30/45 minuti, verificate che la carne e le patate si siano ammorbidite quando basta e che si sia formato un bel sughetto cremoso, in caso affermativo spegnete il fuoco e servite nei piatti.

Ovviamente la ricetta può essere eseguita anche con bocconcini di vitello o di maiale.


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15 febbraio 2012

Come decantare il vino in due minuti


Come ossigenare vino rosso, decantazione vino, aerazione, far respirareEnologi, sommelier, assaggiatori e puristi del buon vino, dopo aver letto questo articolo, probabilmente mi vorranno spaccare una bottiglia in testa, ma dato che la vita è tutta un esperimento mi permetto di suggerire un metodo tanto semplice quanto geniale.


Molti di voi sapranno che il vino, soprattutto quello rosso in quanto ricco di tannini, ha bisogno di essere aerato (in gergo, "deve respirare") per alcune ore affinché si possa degustare meglio il suo aroma ed i suoi sapori. Non a caso, la forma dei bicchieri in cui viene solitamente servito è piuttosto larga, proprio per aumentare il più possibile la superficie esposta all'aria.


La definizione di aerazione del vino è la seguente: procedimento in cui il vino viene messo a contatto con l'aria allo scopo di ossigenarlo per favorirne il rilascio degli aromi tipici. L'operazione consiste in genere nello stappare la bottiglia qualche ora prima del consumo o nel travasare il vino in un contenitore a pancia larga (decanter o caraffa) in modo da aumentare la superficie a contatto con la l'aria ed accelerare dunque il processo di ossigenazione. Il procedimento ha anche lo scopo di eliminare più rapidamente gli odori sgradevoli che si manifestano in ambiente con ridotta quantità di ossigeno, ovvero nei vini rossi invecchiati.


Supponiamo però che abbiate improvvisamente degli ospiti a cena e che vogliate offrir loro una buona bottiglia di vino, ma che vi manchi il tempo per far ossigenare il cosiddetto "nettare degli dei". Come fare?
Potreste servirlo direttamente dalla bottiglia, come farebbe chiunque, oppure usare questo semplice trucco per ottenere una "iperdecantazione": versate un terzo del contenuto (circa 250 ml) in un bicchiere alto e stretto e prendete il frullatore ad immersione (detto anche minipimer). Frullate per 20-30 secondi il vino e poi versatelo dentro una caraffa, cercando di eliminare la schiuma prodotta. Ripetete l'operazione con la quantità rimasta nella bottiglia. Il vino adesso si sarà ben ossigenato e sarà molto più gradevole al gusto e all'olfatto, tutto questo in meno di due minuti.


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30 novembre 2011

Come fare lo yogurt in casa con i fermenti lattici


Ricetta yogurt fatto in casa senza yogurtiera, come fare yogurth a casaDopo avervi parlato dello yogurt fatto in casa e del suo impatto sul Pil, da buon San Tommaso quale sono, ho voluto testare personalmente la ricetta. Gli ingredienti necessari sono: un litro di latte intero (meglio che non sia scremato o parzialmente scremato) ed un vasetto di yogurt intero naturale senza zucchero e con fermenti lattici vivi, di quelli che si comprano al supermercato da 125 ml. L'attrezzatura consiste in una pentola, un bicchiere ed un thermos.


Fate scaldare il latte in pentola portandolo quasi ad ebollizione poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare fino a quando il latte non raggiungerà una temperatura tra 42° e 38°. Se non possedete un termometro da cucina (io ne sono sprovvisto) il trucco consiste nell'immergere un dito nel liquido: se riuscite a tenerlo dentro per 10 secondi senza scottarvi, la temperatura è quella giusta.


A questo punto versate in un bicchiere un paio di cucchiai da cucina dello yogurt naturale e riempitelo per metà con il latte preso dalla pentola. Mescolate bene con il cucchiaio, poi versate il contenuto del bicchiere dentro la pentola assieme al latte rimasto e mescolate un altro po'. Versate tutto il liquido dentro al thermos, chiudete bene e lasciatelo fermentare per almeno 8-10 ore.


Trascorso questo tempo, rovesciate il thermos e come per magia uscirà un eccellente yogurt naturale, che potete conservare in frigorifero per circa una settimana, possibilmente dentro ad un recipiente richiudibile.
Ovviamente quando esce dal thermos lo yogurt è tiepido, quindi consiglio di lasciarlo qualche ora in frigo affinché si solidifichi ulteriormente e sia più fresco e gustoso.
La procedura è ripetibile all'infinito, vi basterà solamente lasciare un paio di cucchiai nel contenitore per utilizzarli come "yogurt madre" assieme al prossimo litro di latte.


Posso dire che la ricetta è riuscita perfettamente: lo yogurt è venuto cremoso al punto giusto, senza conservanti, leggermente acidulo (ma non troppo), può essere corretto con zucchero, frutta, caffè, muesli o altro e, infine, è costato meno della metà di quello comprato al supermercato. Alla faccia del Pil.


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19 novembre 2011

Come fare la pizza in padella


Pizza in padella, come fare la pizza in casa
Ho sempre considerato il binomio pizza-forno come imprescindibile, ma dopo questo articolo anche voi scettici dovrete ricredervi. Tutto è nato l'altro giorno, mentre stavo rimuginando sul problema di dover accendere il forno elettrico almeno mezz'ora prima di infornare la pizza, così mi domandai se fosse mai possibile cuocere questo alimento all'interno di una normalissima padella.
Con mia grande sorpresa, ho scoperto che questa tecnica è già stata sperimentata da altri con successo ed allora anch'io ho voluto testare personalmente la ricetta della pizza in padella.


Dopo aver preparato la pasta per la pizza in casa (500 gr di farina, una bustina di lievito in polvere, 4 cucchiai d'olio, un cucchiaino colmo di sale e mezzo cucchiaino di zucchero) ed averla lasciata lievitare per un paio d'ore in un luogo tiepido ed umido (oppure, molto più velocemente, dopo aver acquistato la pasta per pizza già pronta al supermercato), si stende la pasta formando tanti dischi circolari grandi quanto la padella ed alti circa mezzo centimetro.


 A questo punto si mette la padella antiaderente (va bene anche il "testo", ovvero la padella per piadine) sul gas e si fa scaldare bene. Quando la superficie sarà calda, si adagia sopra la pasta stesa e si lascia cuocere per 4-5 minuti con un coperchio sopra (meglio se trasparente), stando attenti che non si bruci. Trascorso questo tempo, si gira la pizza dalla parte opposta e si inizia a farcire buttando sopra pomodoro, mozzarella, origano, sale e tutto quello che ci piace (ovviamente devono essere preparati in anticipo). Si lascia a fuoco medio per altri 4-5 minuti, sempre coperto, ed in questo modo in soli 10 minuti avrete pronta una pizza buonissima, anche un po' bruciacchiata come quella fatta nel forno a legna. Provare per credere.

In alternativa, potete imparare finalmente a fare la pizza napoletana in casa.


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11 ottobre 2011

Ricetta spaghetti con pomodorini, arancia e capperi


Spaghetti Filippo La Mantia, ricetta Benedetta Parodi, frigo vuoto, pomodorini, capperi, aranciaEbbene sì, lo ammetto: mi sono visto in televisione una puntata di "I menù di Benedetta", trasmissione culinaria condotta da Benedetta Parodi. Per chi non lo sapesse, il libro scritto dalla sorella della giornalista Cristina Parodi, intitolato "Cotto e Mangiato", è un bestseller che ha venduto oltre un milione di copie.


Nella puntata del 7 ottobre era ospite lo chef Filippo La Mantia, siciliano doc, che ha "improvvisato" una ricetta trovandosi davanti un frigo quasi vuoto.
Essendo una preparazione molto semplice e veloce, l'ho memorizzata ed ho provato a riprodurla, con delle piccole varianti data la mancanza di alcuni ingredienti. Il risultato è stato ottimo e dunque ve la ripropongo esattamente come mi è uscita:

Ingredienti per 2 persone: 3 cucchiaini colmi di capperi, 12 pomodorini ciliegini, prezzemolo, menta, basilico, 4 noci (o 10 pistacchi), mezza patata lessa, mezza arancia sbucciata, olio, pepe, sale, parmigiano, 250 grammi di spaghetti.

Preparazione: mettete in un frullatore (o usate il minipimer) tutti gli ingredienti suddetti, lasciando fuori solo 2 pomodorini e il parmigiano.
Frullate tutto, fino a che non diventerà una specie di crema liquida ma abbastanza densa.
Note: la patata lessa potete anche evitarla, mettete almeno 2 odori su 3, poco sale perché i capperi già lo contengono, olio a vostra discrezione, pistacchi o noci vanno bene entrambi.

Scolate gli spaghetti e mantecateli in padella con questo liquido, poi servite nei piatti aggiungendo i due pomodorini rimasti tagliati a spicchi e il parmigiano grattugiato sopra.

Un sugo veramente buono, fresco e pronto in 5 minuti, ve lo consiglio.


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23 agosto 2011

Come fare la granita siciliana in casa


Come preparare la granita siciliana in casa, ingredienti granita siciliana, fare in casa, granita siciliana ricetta e segretoEccomi tornato dalla vacanza in Sicilia, terra meravigliosa ricca di storia, mare e delizie per il palato.
Tra le varie specialità da assaporare, la granita vale il prezzo del viaggio: infatti quella siciliana non ha nulla a che vedere con la tipica granita che viene offerta nel centro e nord Italia, in quanto è molto più cremosa (tanto è vero che è degustata anche a colazione con la brioche), non presenta pezzi di giacchio e per farla si utilizzano frutta e prodotti freschi invece che il classico sciroppo.


Ovviamente, come tutte le specialità, la ricetta della vera granita siciliana è un mezzo segreto, tramandato da generazioni e con alcune variazioni; i gusti più ricorrenti sono limone, caffè, pistacchio, mandorle, gelsi, fragola, pesca.
Oggi viene prodotta con macchine industriali, pur rispettando la tradizione e la genuinità degli ingredienti, ma è possibile prepararla da soli in casa seguendo la ricetta, proprio come facevano 100 anni fa. In rete ho trovato molteplici versioni, cercherò dunque di riportare quelle più interessanti:


Metodo 1: prendere una bottiglia di plastica vuota che servirà per shakerare bene il preparato, versare un litro d'acqua e aggiungere 250 Gr. di zucchero, successivamente premere 2 limoni e passare il succo più volte in un colino affinché non restino i grumi dei limoni, versare il succo dentro l'acqua e successivamente lo zucchero.
importantissimo è shakerare ripetutamente fino a che lo zucchero non si sia sciolto del tutto, e riporre il tutto in freezer, ogni tanto dare una controllata e shakerare nuovamente fino a quando l'acqua non diventa granita.


Metodo 2: prendete 200 gr. di succo di limone, 400 gr. di zucchero semolato e 600 gr. di acqua minerale.
In una casseruola mettete l'acqua e lo zucchero, ponete sul fuoco a fiamma moderata, girando ogni tanto affinché lo zucchero si possa sciogliere, nel frattempo spremete il limone, quando l'acqua raggiunge l'ebollizione tenete sul fuoco ancora 2/3 minuti, dopo di che spegnete e aggiungete il succo di limone.
Lasciate raffreddare il tutto, versate in un recipiente da freezer, coprite e mettete in freezer; dopo qualche ora noterete che si sono formati i cristalli di ghiaccio mescolate e lasciatela in freezer. Quando vedrete che la granita è pronta, o la consumate subito o la versate nei bicchieri usa e getta che riporrete in freezer; basta tirarla fuori 10 minuti prima e gusterete una granita al limone buonissima.


Metodo 3: Per fare la granita al caffè, mettete in un pentolino 200 ml acqua, 150 g di zucchero e 6 tazzine di caffè. Portate il tutto a bollire, fate raffreddare e mettete il pentolino nel freezer. Basta dare una "rigirata" ogni mezz'ora, in modo da mantenere la soluzione omogenea (bisogna raschiare dalle pareti del recipiente il ghiaccio, che comunque, grazie allo zucchero si forma in cristalli, non in un unico blocco).


Metodo 4: prendere limoni, acqua e zucchero per creare la limonata e mettere il tutto all'interno di un pozzetto da gelataio o, in mancanza, in una pentola per spaghetti. mettere il pozzetto con la limonata all'interno di una bacinella di plastica. Tra la bacinella di plastica ed il pozzetto mettere del ghiaccio e tra il ghiaccio e la parte esterna del pozzetto mettere del sale. Girare il pozzetto sempre verso un senso e vi accorgerete che dopo un po si verrà a creare una patina di limonata sul fondo del pozzetto; rimuovete la patina con una paletta di legno per non rovinare il pozzetto lasciandola all'interno e continuate a far girare il pozzetto d'alluminio. Piano piano, otterrete quella buonissima e speciale sostanza chiamata granita.


Chi volesse dare la propria ricetta o aggiungere qualcosa, lasci un commento.


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21 aprile 2011

Social network delle ricette: Recipefy


Social Network Ricette in italiano, Recipefy, condividere ricette di cucinaFacebook è sicuramente il più importante social network, ma al momento il suo limite risiede forse nella genericità ed eterogeneità dei propri membri, ognuno dei quali ha le sue passioni, il suo stile di vita ed i suoi hobbies. Sicuramente la creazione dei gruppi ha favorito la nascita di conoscenze basate su esperienze ed interessi comuni, ma al momento la loro organizzazione lascia ancora a desiderare.


Per questo motivo sono nati social network specifici, in cui un unico fattore comune rappresenta il collante tra gli iscritti: ad esempio, LinkedIn è dedicato esclusivamente al mondo del lavoro.
Quello che vi presento oggi, invece, si chiama Recipefy ed ha come riferimento le ricette di cucina.

Ideato in Italia (a Firenze), Recipefy è una piattaforma multilingua in cui gli utenti possono condividere le proprie ricette e scoprirne ogni giorno di nuove, commentandole o aggiungendole tra i preferiti. Possiamo decidere di seguire un particolare "re dei fornelli" oppure diventare noi stessi tra i "cuochi" più seguiti della rete, inserendo ricette sfiziose e descrivendone la preparazione minuziosamente (ingredienti, durata, ecc.).

L'iscrizione è gratuita ed è possibile accedere anche con il proprio account Google o Twitter.


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18 marzo 2011

Ciao Nonna


Lunedì 14.03.2011 ci ha lasciato la nonna Anna, all'età di 95 anni. Da un paio di anni era immobilizzata a letto a casa di mia madre e le sue condizioni si erano aggravate mese dopo mese.


Lascia un vuoto incolmabile nella nostra famiglia: ultimo baluardo di una generazione ancora basata su sani principi morali e religiosi, buona ed affettuosa con tutti fino all'ultimo, madre generosa, sorridente, educata, colta e popolare allo stesso tempo, memoria storica della seconda guerra mondiale, dal mio punto di vista la nonna che tutti avrebbero voluto avere nella propria vita. Inoltre era una grande cuoca. Ci ha insegnato l'amore per il cibo e per la preparazione dei piatti, l'arte del riciclo e la sacralità del pane.


Potrei dilungarmi ore a parlare di lei, ma per chi non la conosceva o per chi tiene stretto nel suo cuore il ricordo di questa grande donna, preferisco concludere con un video, in cui la nonna ci spiega uno dei suoi cavalli di battaglia culinari: come fare i passatelli in brodo, il piatto che, assieme agli gnocchi di patate e alla crostata, per me rimarrà indelebilmente associato alla sua figura con il grembiule a fiori allacciato in vita:





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21 febbraio 2011

Ricette semplici e veloci per cuochi alle prime armi


Video Ricette facili, semplici e veloci, Cuochi disperatiL'altro giorno, incuriosito dal nome, mi sono imbattuto per caso in un sito di ricette gestito da due uomini, Cuochidisperati.com. Al di là dell'aspetto grafico un po' da rivedere, sono presenti un bel po' di video-ricette, suddivise per tipologia (antipasti, primi, secondi, dolci).


Non sono presenti ricette con un grado di difficoltà elevato, tutt'altro: dalla carbonara alla pasta e fagioli, dallo spezzatino al branzino al cartoccio, dal tiramisù allo strudel, insomma l'ABC del cuoco volenteroso alle prime armi. Attraverso i video, è spiegato passo passo quali sono gli ingredienti da utilizzare e come procedere nella preparazione.


L'altro giorno abbiamo provato i fusi di pollo al forno e devo dire che sono venuti molto buoni e saporiti. Un sito che consiglio in particolare agli uomini che vogliono imparare l'arte dei fornelli, ma anche a quelle donne desiderose di andare oltre il risotto in busta o i 4 salti in padella.


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26 novembre 2010

Ricetta branzino in crosta di sale


Branzino al sale, branzino al forno con patate, ricetta spigola o orata in crosta di sale alle erbe aromaticheE' da tanto tempo che non propongo una ricetta, ma quella di oggi è talmente facile e di effetto che vale la pena provarla. L'ho testata personalmente ed è venuta molto bene.


La ricetta del branzino (detto anche spigola) in crosta di sale è molto semplice: come ingredienti per 2 persone, comprate un paio di branzini già eviscerati (o fate fare l'operazione al pescivendolo) dal peso di non meno di 200-250 gr cadauno e 2 Kg di sale grosso.
In alternativa alla spigola potete acquistare delle orate.


Dopo aver acceso il forno a 220°, prendete i pesci e lavateli bene sotto l'acqua corrente. Riempite la cavità (dove prima stavano le viscere) con un trito di aglio, arbe aromatiche (rosmarino, prezzemolo, ecc.) e pepe. Sulla teglia, stendete la carta da forno, poi uno strato di sale grosso su cui adagiare i branzini come fossero a letto. Ricopriteli completamente con il restante sale grosso in modo che non siano più visibili, poi spruzzate un po' di acqua sul sale in modo che si compatti leggermente.


Appena il forno raggiunge la temperatura di 220°, informate le spigole per circa 20-25 minuti, arrivando a 30-35 minuti se sono pesci grandi. Estraete la teglia, rompete la crosta di sale e servite il branzino, condendolo con olio, sale e pepe e accompagnandolo con un contorno a scelta tra patate, fagiolini, insalata o carote e del buon vino bianco.


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9 novembre 2009

Zuppa di fagioli e cipolla, ricetta veloce


Dopo la ricetta di lenticchie e cipolla, eccone un'altra veloce e gustosa per un'ottima minestra di fagioli.


Per 4 persone gli ingredienti sono: 3 scatole di fagioli borlotti, 2 cipolle, aglio, concentrato di pomodoro, olio, sale, pepe, rosmarino.

Tritate insieme le cipolle (meglio se rosse) e l'aglio e mettetele a soffriggere nell'olio. Quando iniziano ad ammorbidirsi, aggiungete il concentrato di pomodoro e amalgamatelo. Versate il contenuto delle scatole di fagioli, compresa l'acqua di cottura, e aromatizzate con pepe, sale e rosmarino. Lasciate sul fuoco altri 10 minuti e servite.

Volendo, potete prelevare un po' di fagioli e tritarli per creare una crema da aggiungere alla minestra oppure aggiungere un po' di pasta alla zuppa, da cuocere insieme ai fagioli.
Nel soffritto iniziale, è possibile inserire anche carote e sedano.


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